A partire dall'inizio del 900 la fotografia di paesaggio abbandona una connotazione puramente documentale per cominciare un processo di trasformazione estetica attraverso la sensibilità dei vari fotografi. L' evocazione di atmosfere naturali dell' ovest americano proposto da Ansel Adams o la contaminazione urbana e industriale preannunciata da Lewis Baltz sono solo alcuni esempi di una fotografia in perenne trasformazione. E sempre dall' inizio del XX secolo, con l'avvento del pittorialismo e il riconoscimento della fotografia quale arte, anche l'architettura può essere proposta in un modo nuovo. La visione dell'architettura moderna assume per le nuove generazioni di fotografi una chiara indicazione, grazie alle interpretazioni di Edward Steichen, Berenice Abbott o Walker Evans e dei movimenti artistici come il Bauhaus o la Nuova Oggettività - che trova i suoi maggiori esponenti in Bernd e Hilla Becher o Albert Renger-Patzsch.