reparto :: saggi e storia fotografia
Per conoscere la storia della fotografia mondiale o confrontare il tuo approccio all'immagine con quello dei più importanti critici ed esperti d'arte, i testi fondamentali proposti sia in lingua inglese che italiana.

Solo per i volumi di questo elenco, siamo in grado di spedire contemporaneamente fino a un massimo di 3 titoli alla tariffa ridotta di 6,00 € per il pagamento in contrassegno o di 4,00 € per il pagamento con bonifico, carta di credito o paypal.



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 L' originalità dell'avanguardia e altri miti modernisti
di Rosalind Krauss

Rosalind Krauss è oggi una figura importante nella riflessione critica sull'arte moderna: le sue ricerche sulla fotografia e sulla scultura così come le sue proposte teoriche (dalla teoria dell'"informe" alla "reinvenzione del medium") hanno influenzato il modo in cui si osserva e si giudicano i fenomeni artistici. Questo libro fornisce al lettore i testi fondamentali per comprendere la "svolta" metodologica dell'autrice e testimonia della vastità dei suoi interessi. I saggi passano da riletture di artisti celebri come Rodin, Picasso, Duchamp o Giacometti, a una fondamentale reintepretazione del surrealismo a partire dalla fotografia di Man Ray, Brassaï e Bellmer, per giungere a una riflessione sui caratteri del postmoderno. Di ogni artista la Krauss evidenzia ciò che lo porta al di là del modernismo, reintegrando aspetti fondamentali trascurati o rimossi dalle interpretazioni precedenti. Al centro del libro c'è poi la discussione dei "miti" del modernismo, l'individuazione dei cambiamenti e la proposta di nuovi strumenti per interpretarli, di due nuovi dispositivi divenuti concetti critici imprescindibili: la griglia e l'indice, argomento dei due saggi centrali del volume.

ed. Fazi, 2007
Copertina rigida, 17,5 x 24,5 cm
356 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 5 giorni


[cod. v135]
Euro 44,50 €
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 L'inconscio ottico
di Rosalind Krauss - a cura di Elio Grazioli

Quella che Rosalind Krauss racconta è innanzitutto una storia: la storia di un potere visivo chiamato "inconscio ottico", una forza indomabile e prorompente che investe tutta l’arte del XX secolo e, al pari di un’onda, si propaga fino alle soglie del nuovo millennio. Dai romanzicollage di Max Ernst ai Rotorilievi di Duchamp, dai dripping di Pollock alle sculture luminose di Eva Hesse, l’autrice rilegge l’intero movimento del modernismo alla luce dei fantasmi e delle ossessioni visive di alcuni dei suoi più grandi rappresentanti, delineando i contorni di una storia alternativa, controcorrente rispetto a quella ufficiale del movimento. Una storia che L’inconscio ottico individua all’interno del modernismo stesso come una forza sotterranea, una spinta irrazionale tesa a sfidare la sua stessa logica fino a scardinare il presunto fondamento ontologico del visivo.
Sul filo di alcuni concetti chiave come quelli di mimetismo, di perturbante o di bassesse e di figure strategiche come Georges Bataille, André Breton e Jacques Lacan, Rosalind Krauss traccia le basi della teoria dell’informe destinata a renderla celebre qualche anno dopo, offrendoci al tempo stesso una riscrittura originale della storia dell’arte del XX secolo, capace di intrecciare la lucidità dell’argomentazione saggistica al racconto quasi diaristico dell’esperienza estetica personale.
In lingua italiana!

ed. Bruno Mondadori, 2009
Copertina morbida, 14 x 19 cm
368 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v136]
Euro 38,00 €
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 Teoria e storia della fotografia
di Rosalind Krauss

A cura di Elio Grazioli
Così come accadde per la pittura, l'introduzione della fotografia nel mercato dell'arte ha dato l'avvio a una "lettura" specialistica, fatta prevalentemente di quei corollari obbligati ai cataloghi e alle monografie rappresentanti dalle prefazioni e dai testi critici. Rosalind Kruss, una delle massime esperte mondiali di arte contemporanea, vuole qui porsi contro tale modo di scrivere sulla fotografia, e anzitutto di volerne scrivere la storia. In opposizione alla tendenza dominante che fa rientrare la fotografia nell'ambito della storia dell'arte e che ne riduce l'invenzione a semplice formalità, la Krauss mira a restituirle quel significato di rottura che le fu proprio in origine, sottolineandone l'imprenscindibile esteriorità. Non riconducibile alle dimensioni essenzialmente stilistiche proprie della storia dell'arte, il valore della fotografia, come ha scritto Walter Benjamin, è sempre dato dal rapporto del fotografo con la propria tecnica. La storia dell'arte può fingere oggi di avere "fagocitato" la fotografia; un libro come questo ha anzitutto il merito di dissipare tale illusione.

ed. Bruno Mondadori, 1996
Copertina morbida, 14 x 21 cm
256 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v137]
Euro 23,00 €
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 L'arte nell'era postmediale - Marcel Broodthaers, ad esempio
di Rosalind Krauss

La voce autorevole di Rosalind Krauss analizza l'arte concettuale degli anni Sessanta e Settanta, in particolar modo quella di Marcel Broodthaers. Secondo Krauss, se l'arte cambia è perchè vi sono artisti che pongono le premesse perchè ciò accada. L'arte moderna, ad esempio, ha messo al centro delle proprie priorità l'investigazione delle specificità dei mezzi utilizzati dagli artisti. Il noto critico americano Clement Greenberg sosteneva che la specificità di un mezzo consiste nelle sue proprietà materiali e dunque - per quanto riguarda la pittura - nella piattezza delle superfici. Rosalind Krauss, che con Hal Foster e Benjamin Buchloh ha fondato la rivista ?October?, ribalta la prospettiva greenbergiana analizzando il lavoro di Marcel Broodthaers e offrendo così una chiave di lettura critica illuminante degli sviluppi artistici negli ultimi decenni. L'artista belga, infatti, ha rifiutato questa condizione riduttiva del mezzo estetico, a favore di una condizione postmediale dell'arte che considera il mezzo come dispositivo complesso incorporandone convenzioni estetiche e strumenti tecnologici distinti dalle proprietà materiali del mezzo stesso. Rosalind Krauss ci conduce attraverso i passaggi centrali del percorso di un artista il cui lavoro oggi si rivela di stringente attualità. Negli anni in cui l'arte si ritrova a fare i conti con la globalizzazione dell'immagine al servizio del capitale, Broodthaers ci insegna come la specificità mediale non serva più a caratterizzare l'opera, ma la sua reinvenzione e riarticolazione permette agli artisti di avere strumenti in grado di produrre delle differenze.

ed. Postmedia Books, 2005
Copertina morbida, 14 x 21 cm
64 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v138]
Euro 14,50 €
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 La freccia nell'occhio - Psicologia della prospettiva e arte rinascimentale
di Michael Kubovy

Kubovy, psicologo sperimentale, racconta dettagliatamente la movimentata storia dell’invenzione della prospettiva nel XV secolo, e mostra come essa venne usata per raggiungere ingegnosi e affascinanti effetti estetici. La presentazione chiara dei concetti fondamentali della prospettiva e delle ragioni della sua efficacia, riferita anche a recenti ricerche di laboratorio sulla percezione, consente di proporre una nuova teoria che spiega perché gli artisti del Rinascimento usassero prospettive non certo ortodosse, che hanno messo in difficoltà molti studiosi di storia dell’arte.

ed. Franco Muzzio Editore, 1992
Copertina morbida, 15 x 21 cm
234 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v139]
Euro 15,00 €
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 Le Corbusier - Scritti
di Le Corbusier / Guido Guidi

La città del futuro, la casa dell'uomo, il rapporto con la tradizione, la tecnologia, il paesaggio costruito, le avanguardie. Sono i temi delle riflessioni che Le Corbusier ha scritto in decine di testi a partire dall'inizio degli anni Venti fino agli anni Sessanta e che rappresentano al più alto livello di elaborazione i mutamenti dei concetti di spazio e di percezione nel corso del Novecento. Questa antologia degli scritti di Le Corbusier, la più ampia pubblicata in Italia, esclude programmaticamente le trattazioni sistematiche dando invece voce al Le Corbusier rapsodico dei contributi brevi, a volte occasionali, spesso caratterizzati anche formalmente da un'idea di collage che assembli osservazioni diaristiche, riflessioni, studi, disegni, ritagli di giornale, fotografie, nuovi progetti, corpi tipografici diversi, punteggiatura «sperimentale». E proprio in questi testi emerge il work in progress del grande architetto: il carattere asistematico di questi scritti sembra quasi esaltare la coerenza di un progetto che si modifica via via, mantenendo alcune intuizioni essenziali. Prima fra tutte quella di uno spazio non compreso nelle dimensioni cartesiane, una quarta dimensione, una vibrazione comune fra cose diverse che si manifesta, in arte e in architettura, quando si raggiunge una speciale armonia fra tutto ciò che entra in gioco in una costruzione, dalle idee ai materiali e alle tecniche usate. Ma questo sentimento dello «spazio indicibile» non è, per Le Corbusier, un atto spirituale o mistico o paranormale: è una disposizione «esatta come una matematica», un fenomeno fisico che dipende dalla fisicità dell'opera e dalla fisicità dei corpi che sono nello spazio. Un intuizionismo laico e materialista, quello di Le Corbusier, che rappresenta il cuore del pensiero e delle pratiche artistiche del Novecento, ed è ancora attuale come base di confronto nel nuovo millennio.

ed. Einaudi, 2003
Copertina rigida + cofanetto, 15x22 cm
586 pagine, fotografie a colori
Lingua italiana

disponibilità: 5 giorni


[cod. v140]
Euro 72,00 €
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 Storia della fotografia
di Jean Claude Lemagny / Andrè Rouille

Rarissima edizione italiana della celebre "Storia della fotografia" secondo Jean Claude Lemagny.

ed. Sansoni, 1988
Copertina rigida, 23 x 30 cm
288 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana
Condizioni generali ottime
Minime tracce di usura alla sovracoperta

disponibilità: al momento non disponibile


[cod. v142u_1r]
Euro 0,00 €
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 Politica della fotografia
di David Levi Strauss

A che punto è la fotografia oggi? A cosa serve nell'epoca di Internet? Come la usano gli artisti e come la sfruttano i media? All'uscita di questo libro per i tipi di Aperture i paragoni della critica si sono spinti fino ad elencare titoli che ormai fanno parte della biblioteca di ogni amante dell'immagine: Sulla fotografia di Susan Sontag e Camera chiara di Roland Bartes.
In Politica della fotografia, Levi Strauss affronta temi socialmente rilevanti sull'utilizzo della fotografia da parte dei media quali "La fotografia come propaganda" o il capitolo dedicato alla frenesia dei media dopo l'11 settembre "Il più alto livello di illusione". "Fotografia e propaganda" analizza il lavoro di due fotoreporter che hanno perso la vita in America Centrale negli anni ottanta - Richard Cross e John Hoagland, reporter che hanno ispirato film come Sotto tiro di Roger Spottiswoode e Salvador di Oliver Stone - e il modo in cui i media hanno utilizzato le loro immagini. Anche la storia di Sebastião Salgado non racconta soltanto il lavoro di un grande maestro, ma le difficoltà e le incomprensioni a cui il fotografo è andato incontro nel corso della sua lunga carriera. Il ruolo sociale della fotografia è affrontato a più riprese da Levi Strauss, anche quando i nomi di grandi autori richiederebbero analisi di carattere genuinamente estetico, ma Levi Strauss (come John Berger) esprime e auspica chiaramente un maggiore senso di responsabilità comune all'artista come al reporter nell'epoca in cui la globalizzazione sembra procurare più danni che benefici e il singolo individuo sembra privato del diritto all'informazione.

ed. Postmedia, 2007
Copertina morbida, 14 x 21 cm
160 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 1 settimana


[cod. v146]
Euro 17,00 €
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 Il Virtuale
di Pierre Lévy

Il testo di Lévy non è solo una presentazione elegante e chiara di quel che significa oggi servirsi della realtà virtuale nel senso tecnico del termine - dalla simulazione militare al puro effetto di gioco - ma è, soprattutto, il primo manuale di "filosofia del virtuale" che non si limita a delineare i possibili universi in cui domani ci troveremo a vivere, ma insegna come il virtuale sia il germe di un diverso modo di essere del reale e, come tale, non sempre costituisca una fuga dalla realtà, ma un potenziamento di questa.

ed. Raffaello Cortina Editore, 1997
Copertina morbida, 14 x 22,5 cm

disponibilità: immediata


[cod. v147]
Euro 14,50 €
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 Lo stile documentario in fotografia. Da August Sander a Walker Evans (1920-1945)
di Olivier Lugon

Mancava ancora, nella pur universale conoscenza del loro patrimonio fotografico, una biografia della famiglia dei più celebri fotografi d'Europa.
Questo volume colma la lacuna, proponendo non solo la quasi centenaria, avventurosa vicenda dei tre fratelli fondatori e del successore Vittorio Alinari, ma anche una storia stessa italiana della fotografia e un quadro vivido e uno spaccato inedito della Firenze e dell'Italia fra l'Otto e il Novecento.
Pittura e fotografia, Firenze, Parigi, Londra, politica e nobiltà, rinnovamento urbanistico di Firenze, patrimoni d'arte e vita sociale, nascita dell'industria, Grande Guerra e turismo nascente, personaggi indimenticabili come D'Annunzio, Fregoli, la Duse, Nunes Vais, Mantegazza, in una biografia d'autore che ha il fascino di un romanzo.

ed. Electa, 2008
Copertina morbida, 15 x 24 cm
455 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 5 giorni


[cod. v148]
Euro 35,00 €
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