reparto :: saggi e storia fotografia
Per conoscere la storia della fotografia mondiale o confrontare il tuo approccio all'immagine con quello dei più importanti critici ed esperti d'arte, i testi fondamentali proposti sia in lingua inglese che italiana.

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 Sulla fotografia
di Susan Sontag

Di fronte al moltiplicarsi, allo straripare ormai della fotografia, all'onnipresenza dell'immagine e all'incalzare dei messaggi - stimolo, persuasione, talvolta persino prevaricazione - fenomeni che reclamano tutti con massima urgenza la nostra attenzione, non manca chi si è posto a riflettere sui problemi che tutto ciò solleva, sugli "schock" e le abitudini che derivano da queste frequentazioni. E lo si è fatto muniti delle chiavi più diverse, tecniche e sociologiche, estetiche e anche morali. I saggi che a questo tema ha dedicato la Sontag occupano un posto particolare, perché tutti i motivi, le suggestioni, i problemi e le relazioni, vengono non solo ripensati e riproposti con uno sguardo molto attento e perspicace, ma anche verificati allargando di continuo, e in modo felicemente spregiudicato, il discorso all'intera situazione culturale e politica, individuando una rete di significati nell'evoluzione della fotografia che gettano luce nuova e diversa sul fenomeno e consentono una ricapitolazione stimolante ed esaustiva.

ed. Einaudi, 1992
Copertina morbida, 11 x 19 cm
180 pagine
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v0019]
Euro 15,50 €
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 I figli di Nadar - L'era dell'immagine analogica
di Pierre Sorlin

Dopo che, per secoli, la rappresentazione figurativa era stata affidata a esperti maestri (pittori, scultori, disegnatori), la nascita dell'immagine analogica ha in breve tempo permesso a chiunque di riprodurre la realtà. Lo storico del cinema e delle immagini Pierre Sorlin indaga gli effetti prodotti da questa epocale rivoluzione tecnologica che ha inaugurato nuovi modi di vedere e di vivere le immagini.
Finché non fu inventata la fotografia, nella prima metà del XIX secolo, l'umanità conosceva soltanto un modo di riproduzione figurativa, quello sintetico che, in diverse forme (disegno, pittura, scultura), veniva eseguito direttamente dalla mano dell'uomo.
La facilità con cui divenne possibile, grazie alla fotografia, realizzare un'immagine analogica, ridusse considerevolmente la distanza esistente tra i professionisti, depositari esclusivi di una tecnica, e i numerosi dilettanti, trasformati di colpo in potenziali fotografi.
Prodotto non piú costoso, raro o prezioso, l'immagine fotografica impose ben presto un vero e proprio uso sociale e introdusse gradualmente un'altra forma di lettura e interpretazione del mondo, che si disvela ora al primo sguardo. L'ambito di quanto meritava di essere riprodotto e poteva essere osservato cominciò da quel momento ad allargarsi enormemente (civiltà lontane, vita quotidiana, politica, sport, moda, scienza), adattandosi immediatamente alle necessità e agli eventi piú diversi.
L'apparizione della riproduzione fotografica inaugurò dunque un'inedita pratica sociale che avrebbe conosciuto immensi sviluppi diramandosi senza soluzione di continuità nel cinema, nella televisione e nel video. Focalizzando l'attenzione sulle attese del pubblico e ricostruendo i modi e gli effetti di un'evoluzione per sua natura difficilmente periodizzabile, Pierre Sorlin, sociologo della «lunga durata», avvalendosi di un originale apparato iconografico, ricostruisce nei Figli di Nadar i contorni di un regime percettivo che, in continua elaborazione e metamorfosi, regola e condiziona oggi il nostro rapporto con i media.

ed. Einaudi, 2001
Copertina morbida, 11,5 x 19,5 cm
250 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v0090]
Euro 18,00 €
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 Fotografia e romanzo
di Valeria Sperti

La fotografia è sovente intessuta nella trama del testo novecentesco; discreta, si dissolve nella scrittura e la letteratura la trasforma in un piccolo monumento dove si intersecano il tempo, l’identità e la morte.
In questo saggio l’autrice prende in considerazione lo statuto della riproduzione fotografica nell’opera di Marguerite Duras, Georges Perec e Patrick Modiano. Specchio autoriflettente nei romanzi di Marguerite Duras, la fotografia è il luogo di una risolutiva dislocazione semantica nel testo autobiografico di Georges Perec, mentre si trasforma in una cornice ad elevata espansione narrativa nella Vita istruzioni per l’uso. Nei romanzi di Patrick Modiano è il segno che indica e occulta nello stesso tempo l’esistenza di un ricordo per sempre perduto.
La descrizione della fotografia si configura come una cicatrice di nostalgia, luogo reale del ricordo e relitto significante di un’insanabile rarefazione memoriale.

ed. Liguori, 2005
Copertina morbida, 17 x 24 cm
216 pagine
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v0165]
Euro 13,50 €
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 Camera Work 1903/1917
di Alfred Stieglitz

"Camera Work" (1903 - 1917) è la più importante rivista americana di fotografia artistica degli inizi del secolo. Ma la rivista è anche espressione dell’avventura sperimentale delle arti figurative negli Stati Uniti che nel breve arco di un decennio trasformarono il paese da un’area provinciale appartata nel luogo d’incontro di tutte le avanguardie.

ed. Einaudi, 1981
Copertina morbida, 16 x 21,5 cm
155 pagine, fotografie b/n
Testi in italiano
Condizioni perfette

disponibilità: immediata


[cod. v0020u_1]
Euro 35,00 €
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 Gli Anni Settanta - Gli orientamenti dell'arte occidentale tra società, pensiero, tecnologia
di Carmelo Strano

Una diretta, originale e approfondita analisi degli anni settanta a cui, per la prima volta, si dà un'identità forte quanto dovuta.
Un'indagine di piglio semiologico più che una rassegna in qualche modo completa dei fenomeni artistici. Infatti, si chiamano in causa, a mo' di testimonianza, quei movimenti, gruppi, artisti, idee che sono indispensabili od opportuni per la comprensione dei caratteri fondamentali del periodo.
Il filo rosso è dato dalla interrelazione continua tra i fenomeni di carattere sociologico, filosofico teorico e una speciale messa a fuoco della produzione extraoggettuale, della sperimentazione e delle nuove tecnologie.
Una perlustrazione a un tempo distaccata (sebbene l'autore in quegli anni sia stato attivo come critico e teorico) e appassionata, lucida e coinvolgente, che offre un reportage fedele e anche stimolanti proposte interpretative.

ed. Skira, 2005
Copertina morbida, 15 x 21 cm
104 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v0215]
Euro 15,00 €
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 Mondi infiniti di Luigi Ghirri
di Ennery Taramelli

Il paesaggio della bassa, le villette geometrili in provincia di Modena, le spiagge sull'Adriatico...sono luoghi consueti, quotidiani. Luigi Ghirri, magistrale interprete dello sguardo, ha saputo restituire dignità ai paesaggi più ovvi, al punto che la migliore definizione della sua fotografia è forse quella di Walker Evans, uno dei fotografi che Ghirri amava di più: le sue fotografie sono come carezze fatte al mondo.
Curatrice di alcune delle sue mostre più belle (Luigi Ghirri, Vista con camera), Ennery Taramelli presenta per la prima volta una monografia critica sui Mondi infiniti di Luigi Ghirri: alla parte saggistica, composta di due saggi sulla prima produzione del fotografo e quella dei due libri del 1989, Paesaggio italiano e il Profilo delle nuvole, fanno da fulcro le sue immagini, nell'ottica - tutta ghirriana - del pensare per immagini.
Nella fotografia di Ghirri, suggerisce l'autrice, le immagini disegnano un racconto del proprio ritorno a casa, in un paesaggio che coniuga felicemente paese e universo, microcosmo geografico e cosmo interiore, infanzia biografica e infanzia del mondo, contro le immagini anestetiche e anaffettive del mondo moderno.

ed. Diabasis, 2005
Copertina morbida, 16 x 23 cm
195 pagine, fotografie a colori
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v0166]
Euro 30,00 €
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 Viaggio nell'Italia del Neorealismo. La fotografia tra letteratura e cinema
di Ennery Taramelli

Pubblicato nell'ambito della collana "Fotografia e storia" curata da Giovanni Chiaramonte, il saggio di Ennery Taramelli, storico e critico d'arte e di fotografia, costituisce, come suggerisce chiaramente il sottotitolo, un'esplorazione a trecentosessanta gradi dell'universo neorealista. Nella tragedia dell'Italia del secondo dopoguerra, letteratura, cinema e fotografia sono infatti accomunate dal desiderio di porre al centro della propria attività artistica il reale. Se è vero che si tratta di una tensione contemporaneamente estetica e morale dettata dalla contingenza storica, è altrettanto vero che la sua origine può essere rintracciata in quel realismo della fine degli anni trenta che si caratterizzava per la violenza e la trasgressione nei confronti della retorica classicistica della cultura ufficiale. Questo atteggiamento di profonda adesione alla realtà che caratterizza l'esperienza di artisti differenti per ambito d'intervento, poetica, stile ed esiti espressivi, emerge dalle pagine del libro di Taramelli, all'interno del quale si dipana un ricco percorso iconografico, composto dai fotogrammi dei film più famosi e dalle immagini di fotografi come Pietro Donzelli, Mario Giacomelli, Franco Pinna, Enzo Sellerio e Ferdinando Scianna.
( scheda tratta da "L'Indice" 1996, n. 7 )

ed. SEI, 1995
Copertina rigida, 18 x 25 cm
271 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v0117]
Euro 19,50 €
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 Classic Essays on Photography
di Alan Trachtenberg

Alan Trachtenberg ha raccolto in questo volume, considerato un classico della letteratura fotografica, le considerazioni sul tema di trenta autori quali Niepce, Daguerre, Fox, Talbot, Poe, Baudelaire, Emerson, Hine, Stieglitz, Weston, Abbot, Barthes e altri

ed. Leete's Island Books, 1981
Copertina morbida, 16 x 22 cm
314 pagine
Lingua inglese

disponibilità: 10 giorni


[cod. v0040]
Euro 24,00 €
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 Reading American Photographs : Images As History
di Alan Trachtenberg

Una lettura della fotografia americana a partire dai pionierismi di Mathew Brady nel 1839 fino ad arrivare alla fine degli anni 30 con le immagini di Walker Evans.

ed. Hill&Wang, 1989
Copertina morbida, 20 x 16 cm
336 pagine, fotografie b/n
Lingua inglese

disponibilità: 2 settimane


[cod. v0022]
Euro 35,00 €
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 Duchamp messo a nudo. Dal ready-made alla finanza creativa
di Franco Vaccari

È fatto risaputo che la crisi attuale è radicata nel distacco fra l’economia speculativa e quella produttiva, lo strapotere dei produttori di ricchezza fantasmatica e l’emarginazione di quelli che, lavorando, producono ricchezza autentica. Il mercato è metro, garante unico, del valore delle opere. L’Arte, la cui funzione propiziatoria, rituale, celebrativa, di prestigio, era innegabile nel passato, oggi detiene quella di bene rifugio principe. Non bastandole l’aura del merito, si annette quella del privilegio. L’artista e teorico estetico Franco Vaccari, nella sua metodologia ideativo-cognitiva, dimostra l’analogia concettuale, nell’opera duchampiana, tra la produzione di un valore di carattere segnico e la cosiddetta Finanza creativa odierna, formalizzando la sua riflessione in una sorprendente sequenza di dittici, le cui brillanti rivelazioni diventano una sorta di scoop.

ed. Gli Ori, 2009
Copertina morbida, 17 x 22 cm
64 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v0226]
Euro 15,00 €
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