reparto :: saggi e storia fotografia
Per conoscere la storia della fotografia mondiale o confrontare il tuo approccio all'immagine con quello dei più importanti critici ed esperti d'arte, i testi fondamentali proposti sia in lingua inglese che italiana.

Solo per i volumi di questo elenco, siamo in grado di spedire contemporaneamente fino a un massimo di 3 titoli alla tariffa ridotta di 6,00 € per il pagamento in contrassegno o di 4,00 € per il pagamento con bonifico, carta di credito o paypal.



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 L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
di Walter Benjamin

La Gioconda su un foulard o l'incisione di un concerto di Ravel diretto dall'autore stesso e ogni giorno riascoltabile sono due esemplificazioni di quel fenomeno che Benjamin definisce la «perdita dell'aura» nell'epoca della riproducibilità tecnica dell'opera d'arte, ossia la perdita del «qui e ora» magico e unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. Nel chiuso di un'automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si può ascoltare quel concerto di Ravel al di fuori della sua unicità spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. Nondimeno, la perdita del carisma insito nell'opera d'arte, «unica» eppure riprodotta, non è deplorata da Benjamin con quell'atteggiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della Scuola di Francoforte. Egli collega infatti la «perdita dell'aura» nella società contemporanea all'irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di beni culturali che è giocoforza diventino merce. La riproduzione dell'opera d'arte in «sede impropria» non ne comporta una perdita di qualità, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un'esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante.

ed. Einaudi, 2000
Copertina morbida, 11 x 19 cm
184 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v018]
Euro 15,50 €
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 The Printed Picture
di Richard Benson

Edito dal MoMa di New York il volume ripercorre la storia della fotografia dall'800 attraverso i metodi di stampa legati all'editoria e al fine art.
Quindi non solo un manuale di consultazione riccamente illustrato ma anche un prezioso strumento per approfondire la conoscenza dell'arte fotografica attraverso i suoi sviluppi tecnici e tecnologici.

ed. MoMa, 2008
Copertina rigida, 21 x 28 cm
308 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua inglese

disponibilità: 10 giorni


[cod. v019]
Euro 54,00 €
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 Modi di vedere
di John Berger

Questa raccolta di testi e di immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di una opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario, critico d'arte, sempre uomo impegnato nelle grandi cause dell'umanità - dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese - John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione per prima cosa come stile di vita. Poi come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l'aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. (E il caso degli straordinari racconti di Fotocopie, dove basta la traccia di un incontro, la resa di un gesto, l'improvviso mutamento di prospettiva a far scattare l'emozione). Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, basterebbero la testimonianza su Ramallah, l'intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e su Caravaggio per dare una idea della ricchezza e dell'altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.

ed. Bollati & Boringhieri, 2004
Copertina morbida, 11,5 x 19,5 cm
158 pagine
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v021]
Euro 9,50 €
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 Fotocopie
di John Berger

Si immagini un bassorilievo medievale in cui l'artigiano/artista abbia bloccato in un gesto, una posizione, un movimento, una galleria di uomini e donne del suo tempo, proiettandoli con forza fino a noi, nella loro intatta e concreta umanità. Grande sperimentatore e magistrale osservatore e interprete della nostra epoca, John Berger ha tentato la stessa spericolata operazione affidandosi all'arte «povera» della scrittura. Le sue «fotocopie» - veri e propri calchi che tematizzano la capacità di riproduzione istantanea della densissima materia che irrompe nel nostro campo ottico, acustico, affettivo ogni volta che entriamo in relazione con un'altra persona - sono il tentativo di descrivere la complessità del presente attraverso alcune schegge di vissuto.

ed. Bollati & Boringhieri, 2004
Copertina morbida, 11,5 x 19,5 cm
145 pagine
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v022]
Euro 14,00 €
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 Sul guardare
di John Berger

Guardare, vedere, osservare. Per il grande critico John Berger, l’attenzione e le prospettive dei nostri sguardi cambiano di continuo: di fronte a un’opera d’arte del passato, a una foto di guerra, a un animale malinconico rinchiuso nella gabbia di uno zoo, «le nostre esperienze visive sono sempre più universali delle circostanze». Guardare non è solo un atto percettivo; si intreccia con il vissuto, la storia e la memoria dell’uomo dando luogo a un’esperienza complessa, dove non esistono regole e dove vedere significa essere costantemente sorpresi da qualcosa. È il caso della pala d’altare di Grünewald che, rivista a dieci anni di distanza, modifica il giudizio di Berger in virtù delle sue personali attese rivoluzionarie; oppure dei dettagli di una foto di Paul Strand «in grado di rivelarci l’intero corso di una cultura», o ancora, della sorprendente analogia tra la solitudine angosciosa dell’uomo che pervade le tele di Francis Bacon e l’ironia sentimentale di Walt Disney. In questo testo, presentato in una nuova e accurata traduzione, Berger propone percorsi alternativi, che scartano dalle interpretazioni ufficiali della critica d’arte ed esplorano l’enigma del guardare nel suo stretto legame con la storia delle idee e con il ruolo dell’immagine nella storia.

ed. Bruno Mondadori, 2003
Copertina morbida, 10 x 17 cm
240 pagine, illustrazioni b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v023]
Euro 13,00 €
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 E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto
di John Berger

E i nostri volti, amore mio... È l’inizio di un’intensa lettera d’amore che John Berger scrive all’amata e al contempo sceglie di condividere con noi. Come ad affermare che non c’è discorso più pubblico e politico, più radicalmente comunitario, di quello sui sentimenti e sull’intimità. Nella sua dedica sono già presenti i corpi e la loro volatile, preziosissima "brevità", duplicata dalla caducità di ogni loro immagine. L’amore, affinando le nostre capacità percettive, ridisegna il perimetro alle cose e consente una ricognizione del mondo dove i confini tra passato e presente, tempo sociale e tempo soggettivo, linguaggi specialistici e saperi, sé e altro da sé, sono di continuo azzerati e ogni gerarchia contestata.
Questo libro stupefacente e all’apparenza inclassificabile è un piccolo scrigno di pensieri, figurazioni, versi poetici, riflessioni sul tempo e lo spazio, la vita e la mortalità, l’arte, la natura, la storia sociale e politica, che nascono da quell’alterato e lucido stato di grazia che è l’innamoramento.
Berger, maestro di sguardi e di connessioni, dimostra che per "vedere" bisogna praticare l’arte sottile dello sconfinamento, dell’osmosi, della porosità e non temere di lasciarsi mutare dal proprio oggetto di osservazione e di desiderio.

ed. Bruno Mondadori, 2008
Copertina morbida, 13 x 18 cm
160 pagine
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v024]
Euro 13,00 €
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 Doppio Zero - Una mappa portatile della contemporaneità
di Marco Belpoliti

L'alfabeto del corpo e le teste parlanti, gli scarabocchi infantili e quelli degli adulti, le forme dell'acqua, la pietra, la polvere e la schiuma, Alice e i lombrichi, la nascita delle vetrine e l'espansione degli ipermercati, il virtuale e il museo Lombroso, la fotografia e il disegno, le città dei bit e la storia dei grattacieli di Manhattan, le architetture che non possono essere abitate, lo spazio e gli incerti confini, la cybergeografia. Sono alcuni degli argomenti trattati in questo libro: una sorta di piccola mappa della contemporaneità tracciata da prospettive insolite, eccentriche, curiose, dove le cose vengono guardate con sguardo appassionato e obliquo.
In Doppio zero Marco Belpoliti segue le tracce di opere sconosciute, o quasi, che si interrogano sulle radicali trasformazioni in atto nelle società occidentali. Domande che abitano la sfera del futuro anteriore: un futuro che è al tempo stesso passato, sebbene si trovi sempre dinnanzi a noi.
Nelle pagine finali l'autore offre un rapido ed esauriente profilo di nove autori contemporanei, maestri dell'antropologia e della fotografia, della sociologia e della letteratura - Caillois, Lévi-Strauss, Augé, Virilio, Goffman, Gibson, Berger, Chatwin, Ghirri -, visti in un'ottica nuova, quella del pensiero visivo.

ed. Einaudi, 2003
Copertina morbida, 14 x 21 cm
262 pagine, fotografie in b/n
Lingua italiana

disponibilità: 5 giorni


[cod. v025]
Euro 10,80 €
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 Contro la fotografia della società dello spettacolo
di Pino Bertelli

Critica situazionista del linguaggio fotografico.

Contro la fotografia
La fotografia eversiva
Miseria della fotografia o fotografia della spazzatura
L'arma della fotografia
La fotografia diretta
La fotografia di strada

Una conversazione con Ando Gilardi.

ed. Massari, 2006
Copertina morbida, 12 x 17 cm
290 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v026]
Euro 12,00 €
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 Della fotografia situazionista
di Pino Bertelli

"storia ereticale della fotografia sociale, sulle scritture e i simulacri fotografici della civiltà dello spettacolo, nell'epoca della simulazione e dell'impostura, critica radicale del linguaggio iconologico come linguaggio politico religioso e artistico mercantile".
Con una introduzione di Ando Gilardi.

ed. La città del sole, 2004
Copertina morbida, 15,5 x 21 cm
350 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v020]
Euro 22,50 €
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 La città tragica - L'(an)architettura come (de)costruzione
di Alberto Bertagna

Il libro vuole essere un'occasione per riflettere sul rapporto, dialettico, tra architettura e paesaggio: partendo dalle categorie nietzschiane di "apollineo" e "dionisiaco", l'Autore propone un originale punto di vista sull'architettura come disciplina "tragica", votata - come la morale e la religione - alla propria autosoppressione, nel prevalere dell'indeterminato e dell'indefinito nello spazio contemporaneo.
"La città tragica" mette in scena la tragedia della città. La città, che è l'oggetto della rappresentazione, ne diventa contemporaneamente il soggetto, interpretando se stessa come persona di una vicenda in cui dialetticamente si mostra in tutta la sua complessità: provando a definire i propri confini, tracciando il proprio spazio, ecco che lo consuma, e svanisce tragicamente la sua illusoria evidenza.

Il volume comprende 45 fotografie appartenenti in maggioranza a Guido Guidi, Luigi Ghirri e Giovanni Chiaramonte.

ed. Diabasis, 2006
Copertina morbida, 16 x 23 cm
176 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v027]
Euro 22,00 €
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