reparto :: saggi e storia fotografia
Per conoscere la storia della fotografia mondiale o confrontare il tuo approccio all'immagine con quello dei più importanti critici ed esperti d'arte, i testi fondamentali proposti sia in lingua inglese che italiana.

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 Modotti: Una protagonista del secolo breve
di Angel de la Calle

Tina Modotti, fotografa e rivoluzionaria, artista militante, lascia il Messico diretta in Europa. Inviata a Mosca conoscerà la pericolosa vita di agente segreto del Comintern. Il colpo di stato del generale Franco la sorprenderà in Spagna. Dopo la sconfitta dei Repubblicani spagnoli, esilia in Messico. Il Messico di Cárdenas, dei 50.000 profughi spagnoli, dell’assassinio di Trotsky non la fecero felice. Morì sola, lasciando un alone di mistero sulle circostanze della sua morte. La conclusione di un’affascinante graphic novel in due volumi.

ed. 001 Edizioni, 2008
Copertina morbida, 17 x 24 cm
144 pagine, disegni b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v058]
Euro 16,00 €
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 Modotti, una donna del Ventesimo Secolo
di Angel de la Calle

Una biografia ma anche un romanzo grafico. L’avventura di una donna che consacrò la vita all’arte e alla rivoluzione.
La decade degli anni Venti del secolo scorso riunì e diede impulso a buona parte della creatività artistica, politica e sociale che caratterizzò il resto del secolo. In quegli anni, a Città del Messico si incontrano alcuni dei personaggi che daranno luce, immagini, opere e passioni al mondo intero. Diego Rivera, Mayakowski, Bernard Traven, Edward Weston, John Dos Passos, Augusto Cesar Sandino, Alexandra Kollontai, Frida Kahlo… e Tina Modotti, l’emigrante italiana di San Francisco, la fotografa, la stella di Hollywood, del cinema muto, la modella di fotografi e pittori. L’amante di Weston, il padre della fotografia americana; del muralista Xavier Guerrero; di Julio Antonio Mella, fondatore del partito comunista di Cuba; del comandante Carlos del V° reggimento della guerra civile spagnola. Modotti, la militante comunista, la Mata Hari del Comintern, la combattente delle Brigate Internazionali in Spagna, l’amica di Pablo Neruda, Antonio Machado, Robert Capa e Hemingway.
Una vita di avventura e sacrificio, di sangue e di romanticismo, di intrigo e morte. Tutto questo è Modotti, una delle graphic novel più emozionanti degli ultimi anni. Tina, una donna del ventesimo secolo, una figura quasi dimenticata che viene finalmente riscoperta. Introduzione di Paco Ignacio Taibo II.

ed. 001 Edizioni, 2007
Copertina morbida, 17 x 24 cm
128 pagine, disegni b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v059]
Euro 16,00 €
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 A tu per tu con i grandi fotografi
di Manuela De Leonardis

raccolta di interviste a venticinque grandi maestri internazionali della fotografia: Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Sandro Becchetti, René Burri, Francesco Cito, Marco Delogu, Mitch Epstein, Elliott Erwitt, Lalla Essayidi, Franco Fontana, Alberto García-Alix, Flor Garduño, Caio Mario Garrubba, Eikoh Hosoe, Pieter Hugo, Mimmo Jodice, Rinko Kawauchi, Laura Letinsky, Sarah Moon, Daido Moriyama, Yossef Nabil, Lou Reed, Ferdinando Scianna, Malick Sidibé, Massimo Vitali. Tranne la formula indiretta usata per Lou Reed - celebrato musicista dei nostri tempi, ma anche valido interprete del mezzo fotografico - incontrato da Manuela De Leonardis a Roma nel 2006, in una riservatissima conferenza stampa a Palazzo Santacroce, tutte le altre conversazioni sono frutto di incontri vis-à-vis. Scambi di sguardi tra la giornalista e i suoi interlocutori nell’intimità dello studio o dell’abitazione, o più spesso davanti alle opere, negli spazi espositivi allestiti in occasione di mostre e festival di fotografia a Roma, Tokyo, Parigi, Milano, Lucca, Reggio Emilia e Savignano. Interviste pubblicate su varie testate, tra il 2004 e il 2010, in particolare su Il Manifesto e Alias e Art a part of Cult(ure) www.artapartofculture.net. Ogni incontro è una storia a sé. La curiosità di vivere la fotografia dall’interno, cercando di cogliere sfumature psicologiche, quella scintilla che scatta ogni volta.

ed. Postcart, 2011
Copertina morbida, 12 x 20 cm
168 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v245]
Euro 12,50 €
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 Fotografia e società
di Alfredo De Paz

Dalla sociologia per immagini al reportage contemporaneo

Il testo si caratterizza come un lavoro al contempo storico e teorico. Storico: in quanto ripercorre alcune delle tappe e dei temi fondamentali che hanno attraversato la storia della fotografia nel XX secolo (dalla fotografia sociale al reportage), mettendo in luce il valore delle singole pratiche fotografiche in rapporto agli eventi storici, sociali e politici, nonché alla sensibilità e al gusto del tempo. Teorico: in quanto si è posto l’obiettivo di tematizzare i grandi problemi che stanno a fondamento della fotografia come fatto di cultura in un’epoca come la nostra in cui l’immagine ha assunto un ruolo di grande rilievo nell’esistenza di ognuno di noi. La politica, la guerra, i fenomeni di moda, l’erotismo: cosa sarebbero questi significativi settori della storia e dell’esistenza senza l’immagine riproducibile, senza la fotografia, il cinema, la televisione? La planetarizzazione di tali ambiti, nel senso soprattutto delle conoscenze che abbiamo delle loro specificità o dei comportamenti da noi adottati nella pratica, dipende, in modo determinante, dal ruolo svolto dall’immagine, dalla sua capacità di mettere tutto alla portata di tutti, di far conoscere la maggior parte di cose al maggior numero possibile di individui.

ed. Liguori, 2001
Copertina morbida, 16 x 24 cm
596 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v060]
Euro 48,00 €
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 La fotografia come simbolo del mondo
di Alfredo De Paz

Questo interessante volume, riccamente illustrato da oltre 500 immagini, ripercorre alcune delle tappe e dei temi fondamentali che hanno attraversato la storia della fotografia dagli anni della sua invenzione fino al presente.

ed. Clueb, 1993
Copertina rigida, 17 x 24 cm
834 pagine, 503 fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 2 settimane


[cod. v061]
Euro 49,00 €
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 Film Oggetto Design - La messa in scena delle cose
di Bruno Di Marino

Film Oggetto Design è uno studio sistematico su come le cose, grazie alla messa in scena cinematografica, acquistano un ruolo da protagonisti e, molto spesso, restituiscono il senso più autentico e profondo della realtà. Gli oggetti fanno parte della nostra vita e affollano il paesaggio casalingo, quelli speciali, che scegliamo con cura, sono oggetti di affezione, espressioni della nostra personalità. «L'oggetto», scriveva Baudrillard nel 1968, «è l'animale domestico per eccellenza. E' l'unico "essere" le cui qualità esaltano la mia persona invece di frustrarla», aggiungendo: «E' fuor di dubbio che gli oggetti abbiano un ruolo regolatore nella vita quotidiana, che in essi si sublimino molte nevrosi, si raccolgano molte tensioni e energie in lutto; questo dà loro un'anima, li rende "nostri", ma li fa anche orpello di una mitologia tenace, ornamento ideale di un equilibrio nevrotico». Cosa rappresenta l'oggetto in un film, un video, oppure in un'installazione? Sia l'oggetto di uso comune, sia quello di design, sia l'oggetto creato appositamente per il set? Film Oggetto Design tenta di rispondere alla domanda, attraverso un percorso articolato in quattro capitoli, dove la teoria si intreccia con l'analisi dei testi filmici. Dagli esperimenti dell'avanguardia storica (Duchamp, Léger) ai film realizzati dai designer (Eames, Munari), da 2001: Odissea nello spazio a Hollywood Party, dal cinema di Jacques Tati ai film italiani degli anni Sessanta e Settanta in cui l'arredo riveste un'importanza particolare, dai giocattoli viventi della Pixar agli oggetti perturbanti dell'universo di David Lynch.

ed. Postmedia, 2011
Copertina morbida, 15 x 21 cm
208 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 5 giorni


[cod. v166]
Euro 19,00 €
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 Pose in movimento - Fotografia e cinema
di Bruno Di Marino

Mettere a confronto fotografia e cinema può sembrare un esercizio quasi scontato, dal momento che si tratta di due arti strettamente legate tra loro. Un film rimane pur sempre un insieme di fotografie (24 al secondo) che, proiettate nel tempo, producono nell’occhio dello spettatore l’illusione del movimento. Ciò nonostante Pose in movimento, partendo da alcune considerazioni teoriche di Roland Barthes e di altri studiosi, è forse la prima analisi sistematica sul complesso e articolato rapporto che si instaura tra la fotografia, il fotogramma e il film, nonché - più in generale - sull’interferenza tra immagine fissa e immagine in movimento. Dalla cronofotografia di Marey e Muybridge fino al digitale, dagli esperimenti dell’avanguardia ai film composti unicamente di istantanee, dal fermo immagine alla foto di scena e di set, dalla fotografia narrativa alla rappresentazione dell’atto fotografico sul grande schermo, questo saggio tenta di mettere sinteticamente a fuoco i nodi teorici, estetici e tecnologici di un’affascinante e infinita relazione che ha inizio prima ancora della nascita del cinema. Ma Pose in movimento è anche un testo ricco di approfondimenti su fotografi-cineasti come Klein, Marker, Depardon, Kubrick, Cartier-Bresson, Wenders, Kiarostami, Clark, Kern, Frank, van der Keuken e molti altri.

Presentazione del volume da MiCamera il 17 settembre 2009

ed. Bollati Boringhieri, 2009
Copertina morbida, 13 x 19 cm
208 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v064]
Euro 18,00 €
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 L'infinito istante
di Geoff Dyer

Geoff Dyer non è un fotografo e non possiede una macchina fotografica. Non è nemmeno un musicista e non ha mai suonato uno strumento. Dyer è un narratore con tre passioni assolute: la letteratura, la musica, la fotografia. Dopo aver raccontato il mondo del jazz e di alcuni suoi protagonisti si dedica ora alla fotografia e ai suoi artisti disegnando un singolare viaggio che ci porta lontano nel tempo e nello spazio.

Studiando, analizzando e commentando la fotografia Dyer dialoga con artisti noti e meno noti (Alfred Stieglitz, Paul Strand, André Kertész, Diane Arbus, Dorothea Lange, Walker Evans, William Eggleston ecc.), li interroga, ne scava i pensieri, ne indaga le vite. Con l'idea guida che chi non ha potuto incontrarsi dal vivo ha dialogato (e continua a dialogare) virtualmente attraverso la propria opera.
L'infinito istante è cosí la storia di piccole e grandi storie che stanno o che possono stare dentro fotografie famose o sconosciute, è la storia di uomini e di donne che senza la fotografia spesso non avrebbero mai raggiunto l'eccellenza e si sarebbero spenti ogni giorno un po' di piú, è soprattutto la storia di un'America che dai primi anni del Novecento è diventata quella che noi oggi conosciamo e di cui la fotografia ha spesso immortalato, in modo efficace e spietato, i vizi e le virtú.

ed. Einaudi, 2007
Copertina morbida, 18 x 24 cm
264 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v066]
Euro 24,00 €
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 Bianco e Nero, Nero su Bianco - Tra fotografia e scrittura
di Bruna Donatelli

Esplorare la complessa interazione tra visualità, istituzioni del discorso e figuratività a partire dal Novecento significa soprattutto interrogarsi sulla struttura della visione e sulle teorie dello sguardo. Immagini e parole entrano così in un rapporto di intensa e reciproca contaminazione dando luogo a forme di testualità inusuali che attirano verso nuovi territori della percezione e della lettura del reale. Ne è testimonianza, oltre ai raffinati interventi di scrittori, studiosi e fotografi raccolti in questo volume, il testo inedito Cent instants japonais in cui Michel Butor, uno degli scrittori contemporanei che più ha subito il fascino estetico della fotografia, rievoca la realtà giapponese colta dalle istantanee della moglie Marie-Jo.
Testi di: Fernando Arrabal, Gianfranco Arciero, Serge Assier, Thibaud Baldacci, Michel Butor, Camilla Cattarulla, Rosa Di Paolo, Cesarina Donati, Margherita di Fazio, Francesco Fiorentino, Valerio Magrelli, Luca Patella, Anna Scacchi, Fabio Scotto, Laura Silvestri, Michael Wetherill.
Fotografie di: Serge Assier, Marie-Jo Butor, Mario Carbone, Alejandro Gómez de Tuddo, Luca Patella, Denis Roche, Juan Rulfo, Sebastião Salgado, Carl Van Vechten, Alain Volut.

ed. Liguori Editore, 2005
Copertina morbida, 16 x 20 cm
240 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v067]
Euro 16,00 €
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 Fotografare il sacro
di Maria Giulia Dondero

La fotografia contemporanea costruisce molto spesso forti riferimenti intertestuali all’iconografia religiosa della tradizione pittorica proponendo un nuovo significato del sacro. La produzione di alcuni celebri fotografi contemporanei (Joel-Peter Witkin, Duane Michals, Pierre et Gilles, Jan Saudek, Olivier Richon, Sam Taylor-Wood, Allan Sekula) mostra come l’immagine fotografica possa “tenere un discorso” sul sacro non solo per via negativa (attraverso la desacralizzazione della tematica religiosa), ma anche rivelando valori trascendenti o dando un nuovo senso a processi come la malattia, l’elaborazione di un progetto di vita, la salvaguardia della propria dignità, la preparazione alla morte. Il dominio del sacro non è quindi un campo predeterminato, ma il territorio di continue operazioni di valorizzazione che si esplicano nella produzione testuale. Le analisi proposte nel volume sono accompagnate da una riflessione semiotica sulle diverse teorie fotografiche e su alcune nozioni molto discusse, legate alla sacralizzazione dell’oggetto-fotografia e all’iconografia del sacro, come aura, punctum, impronta, magia.

ed. Meltemi, 2007
Copertina morbida, 13 x 17 cm
240 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 5 giorni


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Euro 19,50 €
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