reparto :: saggi e storia fotografia
Per conoscere la storia della fotografia mondiale o confrontare il tuo approccio all'immagine con quello dei più importanti critici ed esperti d'arte, i testi fondamentali proposti sia in lingua inglese che italiana.

Solo per i volumi di questo elenco, siamo in grado di spedire contemporaneamente fino a un massimo di 3 titoli alla tariffa ridotta di 6,00 € per il pagamento in contrassegno o di 4,00 € per il pagamento con bonifico, carta di credito o paypal.



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 The Latin American Photobook
di Horacio Fernández

Centocinquanta splendidi volumi di autori quali Claudia Andujar, Barbara Brändli, Manuel Álvarez Bravo, Horacio Coppola, Paz Errázuriz, Graciela Iturbide, Sara Facio, Paolo Gasparini, Daniel González, Boris Kossoy, Sergio Larrain e molti altri ci portano alla scoperta del libro fotografico prodotto in america latina a partire dagli anni 20.
Horacio Fernández é già autore di un'altro interessante e immancabile volume quale "Fotografia Pública: Photography in Print 1919-1939", opera che ha ispirato Martin Parr e Gerry Badger per la compilazione del loro "The Photobook: a history vol I e II".

ed. Aperture, 2011
Copertina rigida, 23 x 30 cm
256 pagine, fotografie a colori e b/n
Lingua inglese

disponibilità: 10 giorni


[cod. v173]
Euro 59,00 €
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 Lineamenti di una psicologia dell'arte - A partire da Freud
di Stefano Ferrari

Tra le psicologie dell'arte e della letteratura quella di ispirazione psicoanalitica può essere ripensata solo partendo, ancora una volta, da Freud, dai grandi temi della riflessione freudiana ma anche dai risvolti minuti di essa, per esempio dalle osservazioni sul perturbante e sul motivo del doppio, cui è appunto dedicata la seconda parte del lavoro. Corredato da un'ampia bibliografia, il volume si propone come un utile strumento d'analisi dei principali aspetti della ricerca psicoanalitica sull'arte.

ed. Clueb, 2001
Copertina morbida, 13,5 x 21 cm
210 pagine
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v078]
Euro 18,00 €
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 Autoritratto, psicologia e dintorni
di Stefano Ferrari

Questo libro raccoglie i contributi di un gruppo di docenti e ricercatori dell'Universita' di Bologna che a vario titolo hanno lavorato e lavorano nell'ambito dell'insegnamento di Psicologia dell'arte. Il volume comprende sia studi di carattere generale sull'origine del ritratto (dall'iconografia di Narciso alle raffigurazioni del volto di Cristo, considerando altresì tematiche più particolari come la rappresentazione della ferita nell'arte o talune evidenze dell'autoritrato fotografico), sia contributi su singoli artisti, dal Perugino ad Antonio Ligabue, da Alfred Hitchcock a Claudio Parmiggiani. Il testo e' corredato da un CD-Rom che contiene un'ampia selezione delle opere citate.

ed. Clueb, 2006
Copertina morbida, 17 x 24 cm
220 pagine, fotografie b/n
Incluso un CD ROM
Lingua italiana


disponibilità: 1 settimana


[cod. v079]
Euro 20,00 €
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 Autofocus. L'autoritratto fotografico tra arte e psicologia
di Stefano Ferrari e Chiara Tartarini

Il volume raccoglie i testi nati dal ciclo di incontri AutoFocus, che ha avuto luogo presso il Dipartimento delle Arti Visive dell'Università di Bologna nella primavera del 2009. Ciascun relatore, con strumenti propri, ha affrontato argomenti differenti per far luce sulle peculiarità del mezzo fotografico, inteso sia come modalità espressiva, sia come supporto per la terapia e la costruzione del sé. I testi sono scritti da studiosi di diversa estrazione e il volume si articola in quattro "sezioni ideali": una prima dal carattere più teorico, una seconda più attenta a una prospettiva storico-artistica, una terza che dà voce a un versante più dichiaratamente psicologico, psichiatrico e psicoterapeutico, e infine una quarta, che affronta il controverso tema della fototerapia, attraverso gli interventi di alcuni artisti. Il volume include anche uno scritto inedito di Franco Vaccari, che in occasione delle giornate bolognesi ha riproposto il suo Provvista di ricordi per il tempo dell'Alzheimer, recente opera video in cui i frammenti documentari della sua vita sono riletti in forma poetica e fanno luce sulla sua intimità.

ed. Clueb, 2010
Copertina morbida, 17 x 24 cm
160 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 10 giorni


[cod. v080]
Euro 20,00 €
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 Abitare il corpo: la moda
di Eleonora Fiorani

La moda è oggi l'osservatorio migliore dei mutamenti nel sociale e delle strategie che ridefiniscono il mondo nell'epoca della comunicazione. È, infatti, arte e cultura di essere nel corpo e di utilizzarlo, di metterlo in scena, di essere presenti e guardati, e insieme è la legge della variabilità dei valori.
Fiorani approfondisce dunque la moda al di là della corrente opinione che la lega, semplicemente, al lavoro inventivo e stilistico dell'abbigliamento; e indaga anzitutto il rapporto fra il corpo e il vestito, quindi le mutazioni che con essa strutturano il moderno stesso, sino alla complessa definizione del suo statuto attuale; mentre in una parte espone i diversi aspetti storici e stilistici nel Novecento, e in un'altra il dibattito teorico relativo.
Nel libro la moda resta il riferimento fondante, e però Fiorani ne ricava un'analisi dei periodi diversi, giungendo così a definire via via il "gusto": e cioè l'atteggiamento umano, per confermare o per distinguere se stesso, e i valori dei marchi e delle imprese nell'oggi con le proprie iniziative e le loro sedi maggiori, e ancora i problemi indotti dalla globalizzazione e quelli del rapporto nuovo con la tecnologia. Infine pone anche il senso difficile del nesso di uno "Stato-nazione" con il sistema della moda in riferimento al 'Made in Italy'.

ed. Lupetti Editore, 2004
Copertina morbida, 15 x 23 cm
270 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v081]
Euro 16,00 €
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 Grammatica della comunicazione
di Eleonora Fiorani

Si analizzano i linguaggi dell'immagine - l'illustrazione, la fotografia, le narrazioni visive del fumetto, del testo pubblicitario -, i linguaggi audiovisivi, il ruolo preponderante delle marche, i linguaggi degli oggetti, quelli della moda, dell'architettura, degli spazi.

ed. Lupetti, 2006
Copertina morbida, 15 x 23 cm
230 pagine, fotografie b/n e colori
Lingua italiana

disponibilità: 2 settimane


[cod. v082]
Euro 18,00 €
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 L'occhio che uccide: La fotografia e la guerra: immaginario, torture, orrori
di Giovanni Fiorentino

Le immagini della guerra appartengono di fatto alla storia dell’uomo. Bisogna tornare al corto circuito premediale della metropoli ottocentesca per comprendere il presente della guerra dei media. Oggi l’occhio fotografico non è solo quello del reporter incollato all’evento, modello Robert Capa: è l’occhio comune, voyeurismo e affetti, turismo e stereotipo, esotismo e controllo, ricordo e tortura, possesso e bisogno morboso di contemplare. Abbiamo consumato lo spettacolo della guerra, siamo passati alle stragi, alle torture, ai rapimenti e agli sgozzamenti mediatici. Da una parte la manutenzione della paura dall’altra la costruzione delle sicurezze passano a colpi di video digitali e comunicati in rete. Ma i media hanno memoria corta: il rapporto guerra-fotografia attraversa coerentemente il Novecento, tranne nascondersi nelle pieghe della storia e scomparire dalla scena mediale. Non vedremo mai fotografie delle Falklands inglesi e della guerra d’Algeria dei francesi. Con buona volontà potremmo recuperarne qualcuna dell’Afghanistan prima del 2001, della Cecenia di Putin, degli orrori tra i civili della prima guerra del Golfo. Le atrocità che non si vedono scompaiono. Eppure gli ultimi anni non parlano solo di guerre controllate dai media, raccontano fotograficamente punti di vista altri rispetto all’immaginario consolidato dell’Occidente. La distanza che separa Abu Ghraib dai lager nazisti, dalla bomba atomica, dai Gulag, dal Vietnam e persino dall’ex Jugoslavia è la penetrabilità interstiziale della fotografia digitale, l’istantaneità del suo flusso globale, è la rottura del circuito del controllo, è la possibilità di modificare, alterare, sabotare l’immagine ufficiale destinata alle masse infinite di consumatori mediali per determinare e condizionare il presente.

ed. Meltemi, 2004
Copertina morbida
144 pagine
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v083]
Euro 14,00 €
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 Fotografia a sua immagine e somiglianza
di Mauro Fiorese

Fotografia a sua immagine e somiglianza traccia un percorso storico e teorico attravesro la scrittura e la lettura del linguaggio fotografico, dalle sue origini ad oggi. Nasce da una serie di riflessioni e si sviluppa lungo un percorso lucido e a tratti ironico, pensato anche per chi vuole avvicinarsi alla fotografia iniziando dalla conoscenza di quelli che sono stati e sono i fattori di successo di questo straordinario medium. Essa, infatti, da semplice mezzo di esatta riproduzione, diventa magico strumento di idealizzazione della realtà e sembra, oggi, più in forma che mai. Rinata dalle ceneri dell'analogico continua a far parlare di sè anche sottoforma di pixel, dimostrando sempre di più di essere uno straordinario mezzo espressivo delle innumerevoli faccie e fornendo continuamente nuovi spunti di riflessione intorno al complesso mondo della comunicazione visiva.

ed. Ibiskos, 2004
Copertina morbida, 12,5 x 20 cm
80 pagine, nessuna illustrazione
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v084]
Euro 12,00 €
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 Forme dell'impronta - Cinque fotografie di Brandt, Cartier-Bresson, Doisneau, Stieglitz, Strand
di Jean-Marie Floch

Questo libro propone la descrizione di cinque fotografie secondo una prospettiva semiotica: Fox-Terrier sul Pont des Arts (1953) di Robert Doisneau, L’arena di Valencia (1933) di Henri Cartier-Bresson, Il ponte di terza classe (1907) di Alfred Stieglitz, La cancellata bianca (1917) di Paul Strand, Nudo (1952) di Bill Brandt. Non, dunque, una riflessione teorica sulla fotografia e ancor meno un saggio di definizione delle sue caratteristiche, quanto piuttosto una serie di analisi concrete a partire da un medesimo approccio quello semiotico, appunto, e in particolare della semiotica strutturale, erede dei lavori di Saussure, Hjelmslev e Greimas. Ciò che interessa l’autore sono infatti i segni di una precisa fotografia, le forme significanti, i sistemi di relazioni; in sostanza, i rapporti tra l’occhio e la mente, tra intelligibile e visibile. L’immagine fotografica è, tecnicamente, un’impronta quella diretta della luce su un materiale sensibile, ma sono le forme di quest’impronta che ne fanno un oggetto di senso possibile, poiché, ci dice Floch, solo una teoria del discorso può permettere di descrivere una particolare fotografia, di ripercorrerne la genesi

ed. Meltemi, 2003
Copertina morbida
120 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v085]
Euro 17,00 €
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 Semiotica della fotografia - Investigazioni teoriche e pratiche d'analisi
di Fossali / Dondero

Perché si è tanto insistito sul fatto che l’istantanea mostra ben più di quanto non narri?
E che cosa significa rivendicare che la fotografia è innanzi tutto una pratica, e non una testualità?
A quali condizioni la foto può assurgere a documento e a strumento critico rispetto a un’altra forma di espressione? Se da più parti si osserva la vocazione delle fotografie a dar luogo ad album, collezioni, archivi, è stata poi conseguentemente elaborata una metodologia per lo studio di corpus?
È a queste domande che il presente volume cerca di rispondere, offrendo due densi itinerari teorici e una serie di analisi che percorrono i territori della fotografia artistica così come di quella turistica, giornalistica e teatrale. I saggi qui contenuti assumono ad oggetto di indagine delle foto di Isabelle Esraghi, Alexandra Boulat, Martine Franck, nonché due corpus d’eccezione quali Mère courage et ses enfants di Roger Pic e Les preuves du temps di Denis Roche.

ed. Guaraldi, 2008
Copertina morbida, 16 x 24
440 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

disponibilità: immediata


[cod. v086]
Euro 25,00 €
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