homepage contatti  
  :. Cerca
 
  :. Indice
 + Incontri da MiCamera
  -> Novembre 2007
  -> Dicembre 2007
  -> Gennaio 2008
  -> Febbraio 2008
  -> Marzo 2008
  -> Aprile 2008
  -> Maggio 2008
  -> Giugno 2008
 + I Workshop di Micamera
  -> Francesco Zizola
  -> Stefano de Luigi
  -> Lorenzo Castore
  -> Mauro Fiorese
 + Mostre in Italia
  -> Mostre in corso
 + Fotostoria del XX secolo
  -> storia in pillole
 + Biografie dei fotografi
  -> A - D
  -> E - I
  -> J - L
  -> M - P
  -> Q - T
  -> U - Z
 + Movimenti artistici
  -> tra 800 e 900
  -> i primi del 900
  -- cubismo
  -- futurismo
  -- surrealismo
  -- espressionismo
  -- orfismo
  -- vorticismo
  -- sincronismo
  -- raggismo
  -- suprematismo
  -- dada
  -- nuova oggettività
  -- muralismo
  -- realismo americano
  -- astrattismo
  -- metafisica
  -- bauhaus
  -> dalla II guerra
  -> dagli anni '60

homepage contatti torna su  
Movimenti artistici > > i primi del 900 > - surrealismo :.  


Surrealismo

Il Surrealismo nasce in ambiente artistico-letterario sulle ceneri del movimento dadaista, di cui recupera le istanze provocatorie e dissacranti. Del 1924 è il primo manifesto programmatico di mano di André Breton in cui le posizioni dadaiste vengono organizzate teoricamente, restituendo alla pratica artistica la dimensione di una disciplina formale.
Il movimento, che gravita intorno alla rivista "Littérature" diretta da Breton, si caratterizza subito per l'utilizzo degli stessi procedimenti della psicanalisi, interpretando l'arte come strumento per dar voce ai contenuti dell'inconscio e per svincolare l'immaginazione dal controllo della logica. La ricerca si impernia quindi intorno ai meccanismi del sogno e ai metodi della "pittura automatica" (quella cioè che riporta sulla tela senza il filtro della ragione le immagini che fluiscono direttamente dall'inconscio), dove la fantasia e le allucinazioni servono a penetrare il mistero dell'esistenza, in una compenetrazione di sogno e di realtà.
La forza visionaria delle immagini è quindi il principale elemento che accomuna la produzione di tutti gli esponenti del gruppo, pur rimanendo al contrario molto forte la disomogeneità degli elementi stilistici, andando per esempio dalle forme astratte di Mirò alle forme figurative di Dalì e Magritte.
Altro elemento comune al gruppo è la forte valenza politica sottesa all'attività artistica, che si concretizza nella denuncia del fallimento della società borghese (una società che è appena uscita dalla tragedia della guerra) e nell'appello alla rivoluzione come garanzia di affermazione dell'individuo contro l'oppressione e l'omologazione del potere.
Principali esponenti sono Max Ernst, Joan Mirò, André Masson, Salvador Dalì, Yves Tanguy, Paul Delvaux, Renè Magritte, senza dimenticare però l'apporto fondamentale, anche se meno strettamente legato al resto del gruppo, dell'attività di alcune pittrici quali Meret Oppenheim, Dorothea Tanning, Léonora Carrington e Frida Khalo.

Vuoi vedere in micamera.com i libri correlati?

homepage contatti torna su Indice ::