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Movimenti artistici > > i primi del 900 > - vorticismo :.  


Il Vorticismo

Il Vorticismo nasce nel 1914 a Londra su iniziativa del pittore Wyndham Lewis che, profondamente colpito dalla mostra dei futuristi italiani a Londra del 1912, giudica ormai la produzione dell'Omega Group, di cui è esponente, come romantica e sorpassata.
Pur propagandando lo stesso spirito avanguardistico del Futurismo e proponendo gli stessi temi della vita moderna, della metropoli, della macchina e del futuro, il "Vorticist Manifest" del 1914 si pone in strenua difesa dello spirito nordico inglese. Se quindi in alcuni passaggi si legge "Ciò che vogliamo è semplicemente vivere il mondo e sentir scorrere in noi la sua cruda energia" e "questo enorme, stridente, giornalistico, incantato deserto che è la vita moderna gli [all'artista] serve allo stesso modo in cui una volta la natura serviva all'uomo tecnicamente più primitivo" (dove quindi, come per il Futurismo, il primitivismo consiste in un primitivismo tecnologico, in un "selvaggio" urbano), altrove si sostiene che "Lo spirito, mistico e sognante, la sensibilità propria dell'uomo del nord (..) l'humor tragico è il diritto innato del nordico. (…) ogni grande arte nordica avrà in sé qualcosa di questo pericoloso e vulcanico caos".
Il Vorticismo, il cui nome è creato dal poeta Ezra Pound, riunisce artisti quali Lewis, Christopher Nevinson, William Roberts, Frederick Etchells, David Bomberg, Edward Wadsworth, Jessica Dismorr, Helen Saunders, Dorothy Shakespear, Jacob Epstain, Henri Gaudier-Brzeska e avvicina le più vive figure letterarie inglesi come Ezra Pound, Joyce ed Eliot.
Il movimento, che nelle sue manifestazioni artistiche ha sempre espresso una rigorosa impostazione geometrica raramente declinata in esempi dotati di autonomia espressiva, si esaurisce dopo la prima guerra mondiale quando gli orrori del conflitto portano gli artisti ad allontanarsi dall'ideologia che aveva cantato la grande città moderna.
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