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Movimenti artistici > > i primi del 900 > - dada :.  


Dada

L'obiettivo di Dada, il movimento artistico nato nel 1916, è provocare e confondere "il piccolo borghese" per turbarne la coscienza. Alcuni elementi costitutivi di Dada, come spaesamento e confusione, humour e ironia, provocazione, dissacrazione del concetto tradizionale di arte, mancanza di differenziazione fra buono e cattivo gusto, si possono rintracciare già nell'attività dei Futuristi e nei lavori di Marcel Duchamp precedenti la sua costituzione.
Dada nasce a Zurigo il 5 febbraio 1916 con la fondazione per opera di Hugo Ball del Cabaret Voltaire, dove un gruppo di giovani artisti e letterati quali Tristan Tzara, Hans Arp, Sophie Taeuber, Marcel Janco, Richard Huelsenbeck e Hans Richter propongono esecuzioni musicali, letture di poesie, mostre, conferenze, produzioni simultanee di diversi linguaggi artistici. La forma d'arte che perseguono è creativa in senso estremo, vuole negare le forme d'arte accademiche aderendo solo alle leggi dell'imprevisto e del caso e seguendo i sentimenti spontanei dell'esistenza. Una necessità che si attua anche con la scelta di una totale indipendenza formale e che porta all'utilizzo dei più disparati materiali come la colla, la carta, il gesso e la tela da sacco, rinnovando la pittura tradizionale con la tecnica del collage e del montaggio.
Le idee di Dada, che non si propone di diventare una scuola perché si considera come una costante dello spirito che può esplodere in luoghi e tempi diversi, si diffondono rapidamente facendone un movimento ad ampio raggio internazionale.
A New York lo stesso spirito di negazione dell'arte si trova nei Ready-made di Duchamp, oggetti banali e quotidiani che l'artista provocatoriamente propone come opere d'arte, generando sorpresa e choc nello spettatore che vede alterato il normale equilibrio razionale della comunicazione estetica. Altrettanto determinanti sono le sperimentazioni fotografiche di Alfred Stieglitz e di Man Ray, i cui rayograms sono realizzati senza macchina sistemando diversi oggetti sulla carta fotografica e impressionandola con la luce.
Le basi per l'esperienza dadaista a Berlino sono gettate dall'arrivo nel 1917 di Huelsenbeck, che crea insieme a Tzara, Richter, George Grosz e Raoul Hausmann la rivista Club Dada, la prima tra le pubblicazioni dadaiste a essere impostata su basi politiche: il tragico dopoguerra tedesco infonde negli artisti un impegno non più solo estetico contro la classe militare e la società capitalistica.
Dada a Colonia è rappresentata dall'attività di Max Ernst, Hans Arp e Johannes Baargeld, che si incontrano nella città tedesca nel 1918 e che subito prendono le distanze dal Dada berlinese rivendicando l'autonomia del fatto creativo dalle direttive di un partito. I tre artisti realizzano lavori in comune definiti Fatagaga (Fabrication de Tableaux Garantis Gazométriques) che sono un'esaltazione dell'ignoto e dell'inconscio. La prima manifestazione Dada a Colonia avviene il 20 aprile 1920 e suscita tale scandalo da dar vita a una denuncia per oscenità.
Dada Hannover si identifica in tutto con Kurt Schwitters che persegue la negazione delle leggi estetiche di armonia e bellezza in opere che sono la compenetrazione di tutti i materiali della vita quotidiana, pur non accettando di Dada il rifiuto dell'artisticità e le dichiarazioni di anti-arte.
Nel 1922 la tensione dadaista comincia a esaurirsi, ma la sua eredità viene raccolta a Parigi da André Breton e dal movimento Surrealista.
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