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Movimenti artistici > > i primi del 900 > - muralismo :.  


Muralismo messicano

Il Muralismo messicano, che si pone come antitesi all'arte da cavalletto vista come arte aristocratica, nasce dall'incontro dei pittori David Alfaro Siqueiros e Diego Rivera e delle diverse istanze di cui sono portatori. Se il primo infatti interpreta il fervore dei giovani pittori messicani che hanno partecipato attivamente alla rivoluzione messicana, Rivera in particolare veicola nella sua arte il rinnovamento formale che viene dall'Europa.
Nel 1919 Siqueiros si reca a Parigi dove incontra il collega che già vi lavora da anni e che partecipa all'esperienza cubista. Al loro rientro in Messico nel 1922 le condizioni sono mature per dar vita insieme a José Clemente Orozco a una pittura monumentale pubblica con cui fornire una prospettiva sociale all'espressione artistica del popolo messicano; un'arte che viene quindi interpretata come arte collettiva dotata di una forte valenza educativa, spirituale e politica, declinata con un linguaggio che può essere definito realista, anche se caratterizzato dalle differenti radici espressive degli artisti che partecipano alla sua elaborazione: la forte valenza espressionistica delle immagini epico-popolari di Siqueiros da una parte e la cultura moderna ed europea di Rivera dall'altra; diverse sono anche le posizioni politiche, rifiutando il primo qualunque rapporto con il potere, accettando invece il secondo di lavorare al suo servizio.
All'inizio degli anni Trenta Rivera e Siqueiros emigrano insieme a Orozco negli Stati Uniti, dove esportano l'esperienza del muralismo e dove lavorano su commissioni pubbliche, arrivando però in certi casi a scontrarsi con la cultura statunitense sul piano politico: l'affresco di Rivera eseguito per il Rockfeller Center di New York viene distrutto a seguito del rifiuto dell'artista di togliere dalla composizione la figura di Lenin.

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