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Realismo americano

La crisi economica del 1929 porta nell'attività degli artisti statunitensi un carattere di impegno sociale che trova il suo terreno di attuazione nella ricerca visiva del reale.
Così per gli artisti del Precisionismo si rafforza il gusto per il dettaglio all'interno di una mutata percezione del paesaggio metropolitano. Charles Demuth, Charles Sheeler e Georgia O'Keeffe, con finalità vicine a quelle della rappresentazione fotografica, realizzano scene e paesaggi industriali colti con occhio lucido e quasi impersonale. Con il ricorso al supporto della fotografia e attraverso la precisione del disegno danno vita a una pittura oggettiva caratterizzata da staticità delle forme, forte equilibrio compositivo basato sulla costruttività geometrica e visione allucinata della realtà, che rimane un carattere persistente nella pittura statunitense di tutto il Novecento.
Diversa è la posizione di Edward Hopper, la cui produzione è caratterizzata da un freddo realismo che cattura quello che l'artista vede intorno a sé - l'America nevrotica e puritana delle disadorne stanze di motel, degli interni di bar semivuoti, di coppie che non si parlano, di desolate stazioni di benzina - rendendolo attraverso un linguaggio impersonale che esprime immobilità e partecipazione sospesa alla desolazione della scena, spersonalizzata e priva di umanità.
Su un altro versante la pittura di Ben Shahn diventa strumento di denuncia e di impegno sociale, in uno stile che rielabora la realtà con vivo spirito di ribellione e che, come nella serie dedicata al processo degli anarchici Sacco e Vanzetti, procede per deformazione delle figure e marcata caratterizzazione delle situazioni, mostrando legami con l'Espressionismo tedesco, la Nuova Oggettività, l'opera di Rousseau il Doganiere e, non ultima, con la critica sociale di Rivera. Di Shahn va ricordata la produzione fotografica legata all'esperienza della Farm Security Administration, un gruppo di fotografi impegnati a documentare le misere condizioni di vita della popolazione contadina negli anni Trenta.



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