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Espressionismo astratto

L'Espressionismo Astratto, termine utilizzato la prima volta per descrivere il lavoro di Arshile Gorky, è considerato il primo movimento artistico statunitense di rilievo internazionale, apparso nei primi anni Quaranta e sviluppatosi all'inizio degli anni Cinquanta.
L'arte statunitense dell'epoca è quasi completamente vincolata alle espressioni creative europee; l'Espressionismo Astratto invece si afferma subito come espressione originale e dirompente rispetto alle scelte formali d'oltreoceano. Se alla base della sua elaborazione si muovono profondi contrasti etnico-culturali prettamente nordamericani, fondamentale è però l'arrivo negli Usa di molti pittori europei emigrati a causa della situazione politica condizionata da nazionalsocialismo e fascismo, primi fra tutti, dopo il 1939, i surrealisti. E proprio la pratica dell'automatismo surrealista, volta a dar voce alle immagini dell'inconscio, stimola il ricorso all'indagine psicoanalitica attraverso l'uso puro di forme e colori, in quadri privi di qualunque genere di rappresentazione oggettiva.
Pur accomunati da caratteristiche quali le dimensioni inconsuete dei lavori, che tendono a "inghiottire" lo spettatore, e la composizione a tutto campo, dovuta all'attenzione omogenea riservata all'intera la superficie della tela, l'attività degli espressionisti astratti si declina in diverse interpretazioni personali.
Si tende comunque a suddividere il movimento in due categorie: gli astrattisti gestuali e gli astrattisti cromatici. Mentre i primi affidano l'espressione artistica alla violenza del gesto con cui il pittore stende il colore sul supporto, giungendo a una pittura carica di suggestioni ed energia trasmesse direttamente sulla tela da un'azione accentuatamente vigorosa, i secondi affidano l'intensità dell'opera all'uso di campiture di colore semplici e ripetitive, definite da colori quasi piatti e dai margini incerti, forme cioè semplici e universali ma per questo capaci di rendere l'evidenza della forza della verità.
L'apparente semplicità delle opere dell'Espressionismo Astratto è quindi una scelta ostentata, frutto della fiducia nella capacità della pittura astratta di comunicare non solo emozioni ma anche verità umane e addirittura metafisiche.
Esponenti principali del movimento sono Arshile Gorky, Hans Hofmann, Willem de Kooning, Adolf Gottlieb, Mark Rothko, Clyfford Still, Barnett Newmann, Robert Motherwell, Fran Kline, Philip Guston, Kenneth Noland, Jackson Pollock, Mark Tobey.




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