homepage contatti  
  :. Cerca
 
  :. Indice
 + Incontri da MiCamera
  -> Novembre 2007
  -> Dicembre 2007
  -> Gennaio 2008
  -> Febbraio 2008
  -> Marzo 2008
  -> Aprile 2008
  -> Maggio 2008
  -> Giugno 2008
  -> Settembre 2008
 + I Workshop di Micamera
  -> Francesco Zizola
  -> Stefano de Luigi
  -> Lorenzo Castore
  -> Mauro Fiorese
 + Mostre in Italia
  -> In programma da MiCamera
 + Fotostoria del XX secolo
  -> storia in pillole
 + Biografie dei fotografi
  -> A - D
  -> E - I
  -- E
  -- José Ortiz Echagüe
  -- Harold E. Edgerton
  -- Claudio Edinger
  -- William Eggleston
  -- Alfred Eisenstaedt
  -- Ed Van Der Elsken
  -- Peter Henry Emerson
  -- Mitch Epstein
  -- Elliot Erwitt
  -- Barbara Ess
  -- Frederick Evans
  -- Walker Evans
  -- Wendy Ewald
  -> J - L
  -> M - P
  -> Q - T
  -> U - Z
 + Movimenti artistici
  -> tra 800 e 900
  -> i primi del 900
  -> dalla II guerra
  -> dagli anni '60

homepage contatti torna su  
Biografie dei fotografi > > E - I > - E > - Walker Evans :.  


Walker Evans

(Saint Louis, Missouri, 1903 - New Haven, Connecticut, 1975)
Walker Evans voleva fare lo scrittore - uno dei suoi eroi era James Joyce - e così anche lui si trasferisce a Parigi. In Europa arriva alla conclusione che non sarebbe diventato uno scrittore e decide di dedicarsi alla fotografia (soprattutto dopo aver visto The Blind Woman di P. Strand). Evans evita sia il fotogiornalismo che la fotografia 'artistica' di Stieglitz e altri, basando il proprio lavoro sulla tradizione delle cartoline e della fotografia amatoriale, diventando un grande documentarista. E' conosciuto soprattutto per l'attività svolta per la FSA e per il libro realizzato insieme allo scrittore James Agee (Let's Now Praise Famous Men, 1941, sulla vita quotidiana delle famiglie del Sud). In American Photographs, 1938, illustra un testo di Lincoln Kirstein. Nello stesso anno comincia la sua famosa serie di ritratti anonimi nella metropolitana di New York con una macchina fotografica nascosta in tasca. Sue le teorie della fotografia come un mezzo inconsapevole, istintivo, non calcolato (da qui le foto scattate per esempio attraverso il finestrino di un treno in movimento). Ma una buona fotografia deve essere letteraria e trascendente. Il compito del fotografo è vedere, conoscere, capire e poi saper restituire la natura dell'oggetto fotografato.
Vuoi vedere in micamera.com i libri correlati?

homepage contatti torna su Indice ::