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Don McCullin

(Londra, 1935)
Nato in una famoglia povera e in un quartiere disagiato, a 18 anni viene chiamato per il servizio militare, durante il quale impara a usare la macchina fotografica. Tornato a casa, un giorno fotografa un paio di amici che poco dopo sono sospettatio di aver ucciso un poliziotto. Ottiene così un incarico dall'Observer che pubblica tre sue fotografie. Nel 1964 l'Observer gli chiede di coprire per loro la guerra a Cipro. E' la sua prima esperienza di guerra e scatta alcune tra le sue più belle fotografie, che gli valgono il premio World Press Photo e la medaglia d'oro di Varsavia. In breve diventa uno dei più famosi fotografi di guerra e documenta molti conflitti, tra cui il Congo, il Vietnam, i rifugiati in Bangladesh, la guerra in Cambogia, i disordini nell'Irlanda del Nord, la carestia nel Biafra. Le sue fotografie, spietatamente crude, rappresentano perfettamente la violenza di ogni guerra. Poi si stanca della guerra e decide di trascorrere del tempo a casa, dedicandosi alla fotografia di paesaggio.
Nel 1980 il Victoria and Albert Museum di Londra gli dedica una grande retrospettiva.
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