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Tina Modotti

(Udine, 1896 - Città del messico, 1942)
Emigrata negli Stati Uniti nel 1918, dove lavora nel mondo del cinema e si sposa. Rimasta quasi subito vedova, nel 1921 incontra Edward Weston e si trasferisce con lui a Città del Messico nel 1923. Lì, oltre a posare spesso come modella per lui, impara a fotografare. Inizialmente lavora sulle forme, e le sue prime stampe al platino sono primi piani di still life come bicchieri, fiori o tessuti, come Calla Lilies (1927 ca.). Realizza anche composiziono architettoniche. Nel 1927 aderisce al partito comunista e il suo lavoro ha già una connotazione più evidentemente sociale. Smette anche di realizzare le costose stampe al platino e passa alle stampe in gelatina d'argento
Nel 1930 viene espulsa dal Messico e abbandona la fotografia. Insieme a Vittorio Vidali, il suo nuovo compagno, si trasferisce a Mosca e poi in Spagna, dove si unisce alle forze repubblicane. Dopo la vittoria di Franco rientra in Sudamerica sotto falso nome. Ormai è una leggenda dei movimenti di sinistra di tutto il mondo e il 6 gennaio 1942 viene assassinata a Città del Messico in circostanze misteriose. Le sue foto hanno fatto il giro del mondo e vengono esposte regolarmente.
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