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Biografie dei fotografi > > M - P > - P > - Irving Penn :.  


Irving Penn

(Plainfield, New Jersey, 1917)
Nel 1958 viene eletto tra "I dieci più grandi fotografi al mondo" da un sondaggio della rivista Popular Photography. Al tempo, Penn commenta: "Sono un fotografo professionista perché è il modo migliore che conosco di guadagnare i soldi che mi servono per prendermi cura di mia moglie e dei miei figli."
Nato il 16 giugno 1917 a Plainfield, nel New Jersey, a 18 anni si iscrive a un corso quadriennale presso la Scuola d'Arte del Museo di Philadelphia, dove Alexey Brodovitch gli insegna design pubblicitario. Mentre si prepara a diventare un art director, Penn comincia a lavorare per la rivista Harper's Bazaar, disegnando scarpe. Al tempo non pensa ancora a diventare fotografo. Dopo il diploma nel 1938 diventa art director di una rivista. A 25 anni si licenzia e si rifugia in Messico, dove di dedica alla pittura per un anno intero, alla fine del quale si convince di non avere grandi possibilità come pittore. Tornato a New York lavora come assistente del direttore artistico di Vogue, che gli chiede anche di scattare delle fotografie. E' l'autore la copertina del numero di Vogue del primo ottobre del 1943 (una natura morta a colori) e così comincia la sua carriera di fotografo. Dimostra un grande talento e una grande versatilità, operando in generi diversi. Realizza ritratti ricorrendo sempre a una caratteristica distintiva che cambia a seconda delle fasi, come ad esempio l'uso di due sfondi posti ad angolo. Alcuni si sentono protetti dall'angolo, altri intrappolati (tra i soggetti, la Duchessa di Windsor, e Spencer Tracy).
Una serie molto celebre è "Small Trades", nella quale i soggetti posano formalmente nei loro abiti da lavoro e tenendo in mano gli strumenti che utilizzano per la loro attività o gli oggetti che la rappresentano. Lo sfondo è neutro e uniforme (Penn tronca in questo modo con l'estetica contestuale d'anteguerra) e la luce laterale (questo tipo di luce è un suo tratto caratteristico). verso la fine degli anni '40 è a Parigi, dovele sue fotografie assumono forti contrasti tra forma e sfondo. I soggetti vengono decontestualizzati e Penn fotografa tutto nello stesso modo, dagli indigeni del Perù agli oggetti trovati per strada, tutto è in bianco e nero, davanti a uno sfondo neutro, in studio.
A questo poi si associano e si contrappongono nature morte a colori molto sofisticate. Penn è uno dei maestri del ritratto e della natura morta.
Innumerevoli le mostre e in tributi alla sua carriera.
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