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Biografie dei fotografi > > Q - T > - R > - Albert Renger-Patzsch :.  


Albert Renger-Patzsch

(Würzburg, 1897 - Wamel, 1966)
Figlio di un fotografo amatoriale, Renger-Patzsch impara presto ad usare l'attrezzatura di base e a conoscere la tecnica. Dopo gli studi tecnici presso l'università di Dresda di trasferisce ad Hagen dove documenta oggetti etnografici sotto la supervisione di Ernst Fuhrmann per l'archivio e le edizioni Folkwang. Quando l'interesse di Fuhrmann si volge alla vita vegetale, Renger-Patzsch è uno dei molti fotografi a realizzare immagini che illustrino le sue riflessioni "biosofiche". La sua attrazione per le forme vegetali si estende a una serie di articoli per riviste professionali illustrati con le sue immagini e questo fu il suo primo lavoro su cui si basa la sua reputazione di osservatore preciso. Proprio questo lavoro cattura l'attenzione di Carl Georg Heise, il giovane direttore del Museo di Lubecca, che espone per la prima volta le opere del fotografo nel 1927 e che collabora con il fotografo alla pubblicazione di Die Welt ist schön (Il mondo è bello) l'anno seguente. Questo libro di 100 immagini è diventato un classico irrinunciabile della letteratura fotografica, una bibbia della fotografia, che dimostra sia la vastità dei soggetti dell'artista (piante, animali, ritratti, paesaggi, l'architettura, l'industria e i suoi prodotti) sia gli elevati standard della sua ricerca, che lascia l'oggetto parlare da sé. Centralità dell'oggetto nell'immagine e messa a fuoco molto nitida sono le caratteristiche principali del suo lavoro e della Nuova Oggettività in genere. Renger-Patzsch pubblica decine di libri dedicati a singole città, all'architettura o al paesaggio e influenza profondamente generazioni di fotografi, sia in Germania che all'estero.
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