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Biografie dei fotografi > > Q - T > - S > - Alfred Stieglitz :.  


Alfred Stieglitz

(Hoboken, New Jersey, 1864 - New York, 1946)
Grande promotore della fotografia come forma d'arte e pioniere delle esposizioni di arte moderna negli Stati Uniti. Nel 1902 Stieglitz fonda il gruppo Photo-Secession, in opposizione con la fotografia convenzionale del tempo. I lavori migliori di Stieglitz consistono in una serie di stampe della seconda moglie, la pittrice Georgia O'Keeffe e i suoi studi sulle nuvole. Dopo i primi studi a New York, nel 1881 si trasferisce con la famiglia in Europa. Nel 1883 si iscrive a ingegneria meccanica presso il politecnico di Berlino, ma dopo qualche mese l'acquisto di una piccola macchina fotografica lo convince a passare a fotochimica e a intraprendere la carriera fotografica. A Berlino molti dei suoi amici sono pittori, ed è proprio qui che Stieglitz decide di impegnarsi affinché anche la fotografia venga considerata un'arte creativa alla stregua della pittura. Il modo migliore per raggiungere quest'obiettivo era secondo lui diventare un punto di riferimento nel campo della fotografia. Si pone quindi degli standard altissimi per le proprie stampe e cerca di conquistare ogni possibile premio e riconoscimento. I suoi primi lavori, sia in Europa che negli Stati Uniti (dove torna nel 1890) riflettono quest'approccio, e sono caratterizzati da continue innovazioni che al tempo parevano impossibili da raggiungere. Per esempio, già prima della fine del secolo egli riuscì a fotografare con successo la neve e la pioggia e a realizzare le prime immagini notturne, mentre usava per primo un piccolo apparecchio portatile. Prima del 1910 queste foto vinsero molti importanti premi.
Ma Stieglitz comprende presto che la sua nototrietà da sola non basta a garantire lo status di arte alla fotografia, e poiché il lavoro di un gruppo è molto più efficace del lavoro di un singolo, nel 1902 fonda il gruppo Photo-Secession. Il nome è preso in prestito dal movimento Secessionista tedesco, che nel campo della pittura si oppone alla tradizione.
Stieglitz riunisce intorno a sé un gruppo di talentuosi fotografi americani con cui condivide gli stessi ideali. Nel 1905, grazie anche ad Edward Steichen, il gruppo Photo-Secession apre a New York uno spazio per le esposizioni che inizialmente viene chiamato Little Galleries of the Photo-Secession ma che poi diventerà famoso con il numero civico, "291". Stieglitz dedica tutta la sua energia e intelligenza all'arte moderna. Nel 1908, in un paese caratterizzato dalla dipendenza dall'arte accademica europea, la 291 ha ospitato mostre di artisti come Auguste Rodin e Henri Matisse, oltre a Toulouse-Lautrec, Henri Rousseau, Paul Cézanne e Pablo Picasso. Nel 1913 organizza il celebre Armory Show, un evento che comunemente si ritiene abbia introdotto l'arte moderna negli Stati Uniti. Ma Stieglitz, oltre a esporre l'arte europea, promuove anche gli artisti americani emergenti, come gli scultori Constantin Brancusi e Elie Nadelman, i pittori Francis Picabia, Gino Severini, Stanton Macdonald-Wright e Georgia O'Keefe, che sposa in seconde nozze nel 1924. In tutti questi casi il pubblico era perlopiù ostile. Quando nel 1917 "291" chiude e chiude anche la rivista Camera Work (che aveva fondato nel 1903), Stieglitz si dedica alla propria arte, attività che aveva trascurato negli anni della galleria. E' a questo periodo che appartengono i suoi lavori migliori. Continua a organizzare esposizioni di artisti americani, aiutandoli così a mantenersi e a proseguire la propria attività artistica. Quando qualcuno raggiungeva il successo, Stieglitz cessava di occuparsi di loro, senza trarre mai un personale vantaggio economico dal suo supporto. Le sue stampe sono state le prime fotografie a essere esposte nei musei tradizionali.
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