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Biografie dei fotografi > > U - Z > - W > Wim Wenders :.  


Wim Wenders

(Düsseldorf, 1945)
A quattro anni si trasferisce con la famiglia a Oberhausen per motivi di lavoro del padre chirurgo.
Si iscrive prima a Medicina e poi a Filosofia con scarso successo. Ma nell'ottobre del 1966 conosce lo scrittore Peter Handke, con il quale instaura un rapporto di collaborazione che si concretizza in seguito nella realizzazione di ben quattro film e di alcuni spettacoli teatrali. Il suo amore per la pittura lo porta alla fine del 1966 a Parigi, dove si ferma per un anno, studiando l'arte del dipingere e lavorando come incisore all'atelier di Montmartre. Successivamente tenta di superare l'esame di ammissione alla rinomata scuola di cinematografia IDHEC, ma senza successo. Così nel '67 rientra in Germania, dove frattanto il cinema ha conosciuto una ripresa di interesse e si trasferisce a Monaco di Baviera per iscriversi ai corsi della Scuola Superiore di Televisione e Cinema. Tra il '67 e il '70 inizia a scrivere come critico cinematografico collaborando a 'Filmkritik' e al quotidiano 'Suddeutsche Zeitung'.
Dopo aver realizzato i primi lungometraggi, "Summer in the City", "Prima del calcio di rigore", "La lettera scarlatta", Wenders si cimenta a partire dal 1973 con la tematica del viaggio, che lo ha portato a realizzare tre film ormai divenuti celebri sotto la denominazione di 'Trilogia della strada'.
Iniziatore nel '71 della cooperativa di produzione e distribuzione "Filmverlag der autoren", fonda nel '74 la "Wim Wenders Produktion" a Monaco. Nel '79 costituisce la società di produzione "Road Movies Produktion", con sede a Berlino. Attraverso le sue società ha prodotto e coprodotto quasi tutti i suoi film.
Dagli esordi fino ad oggi, Wenders ha praticamente esplorato tutti gli aspetti delle tecniche cinematografiche che la moderna tecnologia gli ha messo a disposizione. L'avventura fotografica di Wim Wender incominciò nel 1983, quando fece un lungo viaggio in automobile, durato alcuni mesi, lungo le strade del West americano, attraverso il Texas, l'Arizona, il New Messico e la California alla ricerca di paesaggi in cui ambientare il film Paris-Texas, lasciandosi affascinare dalla vastità infinita di quello spazio, saturo di luce e colore, che riprese con la sua macchina fotografica, una Makina-Plaubel 6x7, per avere una memoria visiva di quei luoghi. Successivamente al film, si rese conto che il lavoro fotografico di documentazione aveva una forza suggestiva del tutto autonoma, da qui la nascita di un libro dal titolo Scritto nel West (Written in the West), edito in Italia dalla Jaka Book nel 1988. In una intervista di Alain Bergala pubblicata nei Les Cahiers du Cinema, in occasione di una delle sue prime mostre fotografiche, al Centro George Pompidou, Wenders giustificava il suo interesse per la fotografia per la capacità intriseca di questo strumento di saper cogliere l'aspetto contingente delle cose, la sua temporalità, la scoperta degli aspetti nascosti; ciò che Paul Virilio ha definito "l'estetica della scomparsa". Nelle foto di Wim Wenders vi è spesso qualcosa che pur essendo palpabile a livello intuitivo, non compare, è assente, e la sua presenza transitoria è sospesa nell'atmosfera delle foto. Wenders prosegue questa sua ricerca dell'assenza, dello spirito del luogo, delle tracce quotidiane che si perdono nello spazio sospeso in un tempo quasi surreale. La cifra stilistica di Wenders si inserisce appieno nel solco del paesaggismo moderno, che può sintetizzarsi nella ricerca della desacralizzazione dell'idea del paesaggio romantico, dell'eternità della natura, per dedicarsi piuttosto a una realistica e appassionata ricerca di ciò che viene abbandonato dall'uomo o che viene trasformato in un continuo processo di elaborazione dall'agire umano. Altri lavori fotografici di Wenders sono fotografie di streetscape e landscape scattate durante le riprese di Buena Vista Social Club nel 1998, fotografie di Ground Zero a New York e il progetto Pictures from The Surface of the Earth, raccolta di immagini che Wenders ha scattato nel corso del tempo girando (in Australia, Giappone, Cuba, Germania e Stati Uniti) alla ricerca di location per i suoi film.
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