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Biografie dei fotografi > > U - Z > - W > Joel-Peter Witkin :.  


Joel-Peter Witkin

(Brooklyn, New York, 1939)
Le sue prime fotografie ritraggono i freak a Coney Island negli anni '50. Già da subito è evidente la sua ambizione a sfidare i confini del gusto accettabile. Tratta temi come la morte, la blasfemia, il sadomasochismo, l'erotismo omosessuale e le deformità fisiche. Ci presenta un mondo estremo, gotico, ai limiti della pornografia. Per oltre trent'anni ha perseguito il proprio interesse nella spiritualità e nel suo impatto sulla nostra fisicità. Ambisce a trovare la bellezza nel grottesco, passando attraverso coloro che sono maggiormente ignorati e rifiutati dalla società (nani, ermafroditi, androgini, persone con parti del corpo deformi o amputate e "chiunque....porti su di sé i segni delle ferite di Cristo"). Le sue immagini sfidano il nostro comune senso di decenza. Evidenti e numerosi i riferimenti alla pittura (Rembdrandt, Bosch, Goya, Miro, Botticelli, Picasso). Witkin trova i soggetti per le sue fotografie nelle camere mortuarie e negli ospedali psichiatrici oltre che tra la gente comune. Ogni sua immagine è anticipata da un dettagliato schizzo su carta e dopo lo scatto trascorre ore in camera oscura operando sui negativi. Il suo mondo spaventa e affascina, nel tentativo di smantellare le nostre nozioni preconcette di sessualità e bellezza fisica.
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