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Fotostoria del XX secolo > > storia in pillole > - dal 1900 al 1920 :.  


- dal 1900 al 1920

A cavallo tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, la fotografia comincia a essere considerata una forma d'arte e non più solamente un mezzo per riprodurre la realtà.
In questo contesto emerge il pittorialismo, fenomeno inizialmente britannico e poi dalle connotazioni internazionali, iniziato approssimativamente a metà del 1880 e destinato al declino verso il 1920 ed in qualche caso anche oltre…

I fotografi che appartengono a questo movimento si ispirano alla pittura, emulando per esempio gli effetti utilizzati da artisti come Octavius Hill e Julia Margaret Cameron (che per esempio stampano su carta ruvida), considerati capiscuola di questo movimento.

Tra gli esponenti di spicco del pittorialismo troviamo Alfred Stieglitz, Henry Peach Robinson, Jane Reece, George Davison, Heinrich Kuhn, Frank Eugene e Robert Demachy, Hugo Henneberg, Hans Watzek, E.J Constant Puyo, James Craig Annan, Clarence H. White, Fred Holland Day, Frederick H. Evans, Anne Brigman, Alice Boughton, Wilhelm Von Gloeden e Gertrude Käsebier.

Parallelamente si diffonde una sorta di pittorialismo antropologico, legato al generale interesse per i popoli lontani e sconosciuti e alle frequenti spedizioni che ne documentano l'esistenza e la vita. Tra questi, soprattutto i nativi americani, le popolazioni originarie delle colonie europee e in genere quelle etnie che da lì a poco saranno destinate a scomparire o a mutare completamente i propri usi e costumi.

Il pittorialismo nasce in opposizione all'era razionale e distruttiva dell'industria, ed è ben lontano da quei connotati di ansia e emozionalità che caratterizzano l'espressionismo tedesco del primo decennio del 1900. Gli orrori della prima guerra mondiale, però, riportano bruscamente l'uomo alla realtà e il pittorialismo declina rapidamente. Continuerà a sopravvivere solo nell'opera di alcuni amatori e nella pubblicità. In Giappone e in Sudafrica mantiene invece la sua popolarità fino al 1930.

Emergono intanto il costruttivismo russo, attraverso il quale gli artisti partecipano alla trasformazione della società, e il dadaismo europeo, che nega la possibilità stessa di realizzare un ideale di bellezza e di purezza dopo i terribili eventi della guerra.

Sorge il vorticismo, movimento inglese così battezzato da Ezra Pound nel 1913. Il suo fulcro è il dinamico movimento del futurismo, unito allo staticismo geometrico del cubismo. Rappresentante di questo movimento è Alvin Langdon Coburn.

In questo contesto d cambiamenti si colloca anche il fotografo Jacob Riis, giornalista americano di origini danesi. Riis documenta gli eventi e con la sua opera anticipa il fotogiornalismo, che diventerà popolare negli anni '20 e '30. lo stile è sempre quello del pittorialismo, ma il contenuto è profondamente cambiato.
Sulla scia di Riis, Paul Martin e Alice Austen si dedicano, pur utilizzando i canoni della vecchia scuola pittorialista, a riprendere aspetti meno bucolici come la realtà degli immigrati nella grande città.

Il cambiamento radicale avviene con Paul Strand. Egli è forse il primo a rifiutare le regole imposte della sfuocatura pittorialista e adotta uno stile completamente diverso, passando all'astrattismo.

Un'altra figura di rilievo è Lewis W. Hine, creatore della "storia fotografica" intesa come racconto di immagini accompagnate da testo esplicativo. Hine introduce la fotografia documentaria e sociale, e presta la propria opera al National Child Labour Committee, organizzazione atta a denunciare il lavoro e lo sfruttamento minorile.

Oltre a testimoniare gli sbarchi degli immigrati a Ellis Island, Hine fotografa la croce rossa in Europa dopo la Ia guerra modiale e pubblica 'Men at Work: Photographic Study of Men And Machines', che documenta la costruzione dell'Empire State Building.

Sua è anche l'idea di documentare le condizioni dei lavoratori usando le fotografie scattate da loro stessi. E' il primo passo verso una reale popolarità del mezzo fotografico.

Verso la fine dell' 800 la cromofotografia e i procedimenti che permettevano di fermare, cogliere e sezionare il movimento non solo consentirono un utilizzo scientifico del mezzo ma esercitarono una grande influenza sul mondo dell'arte (vedi: manifesto del futurismo,1909).
In questo ambito i nomi di spicco sono Edward Muybridge ed Etienne Jules.

Proprio nello studio delle foto di Muybridge sembra risiedere la nascita del cinema, fatta risalire al 1895, anno al quale viene fatta risalire la scoperta dei raggi x con i suoi profondi effetti anche al di fuori della scienza e della medicina.

La fotografia si appresta a diventare la memoria delle guerre che stravolgeranno l'assetto del pianeta: Frances Benjamin Johnston sarà una delle prime donne fotografe reporter e con lei altri colleghi come James Henry Hare, William Rider-Rider, Viktor Bulla o Ernst Friedrich, Martin Munkacsi documenteranno i fatti sanguinosi di inizio secolo.
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