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Fotostoria del XX secolo > > storia in pillole > - dal 1930 al 1947 :.  


- dal 1930 al 1947

L'esposizione 'Film und Foto' (1929) segna il passaggio dalla fotografia a cavallo del secolo (pittorialismo) alla sua forma più attuale. Si delinea anche la rappresentazione dello sviluppo urbano attraverso l'enfatizzazione delle forme e delle geometrie. Si parla di Nuova Oggettività (detta anche Nuova Visione, Fotografia Modernista, o Nuova Fotografia) per descrivere l'utilizzo di soggetti industriali, di primissimi piani, di angoli di ripresa inusuali e pattern grafici…

In America e in Europa gli sperimentatori come Margaret Watkins o Paul Outerbridge iniziano a trasformare e utilizzare le loro immagini per i lavori pubblicitari, provocando il dissenso degli amanti del pittorialismo. In Russia, invece, gli artisti distinguono la pubblicità tra capitalista (dannosa) e socialista (strumento educativo).

Negli stati capitalisti, i modernisti lavorano per le grandi e piccole aziende, basti per esempio vedere Moholy-Nagy, August Sander, Germane Krull, Maurice Tabard, Hans Finsler, Albert Renger Patzsch, Ellen Auerbach e Grete Stern.

Negli anni '30 la fotografia mostra un altro lato di sé, forse fino ad allora sottovalutato o mai ipotizzato: per la sua ascesa il nazismo utilizza prorio l'immagine quale strumento di propaganda,
in special modo dopo la manifestazione 'Die Kamera' del 1933. Nel 1936 Herbert Beyer verrà ingaggiato per la realizzazione delle locandine dei giochi olimpici di Berlino

La fotografia surrealista, ormai votata al commercio, volge verso la moda come dimostrano talune opere di George Hoyningen-Huene, Horst P.Horst, Lejaren Hiller.

Quando arriva in America, il surrealismo ha completamente perso i contenuti politici che lo avevano caratterizzato in Europa e che erano ormai legati al movimento pro o contro il nazismo. Verso la fine degli anni '20 resiste ancora il pittorialismo e alcuni artisti formano il gruppo f.64, che vuole chiudere con tale corrente per esplorare nuovi campi (il diaframma tutto chiuso a cui fa riferimento il nome indica la possibilità di mettere a fuoco il più possibile, contrariamente a ciò che fa il pittorialismo). Willard Van Dyke, Imogen Cunningham, Ansel Adams, Edward Weston, Toyo Miyatake sono tra i primi nomi a comparire all'interno del gruppo.

Mentre molti fotografi americani degli anni '30 sono influenzati dalle innovazioni del gruppo f.64, un profondo cambiamento è provocato dalla grande depressione americana che ha inizio nel 1929. Comincia l'era della fotografia sociale o documentaria, finalizzata a testimoniare la miseria della gente, le condizioni di vita dei ceti più poveri. Cambiano i soggetti e quindi anche i canoni estetici. Il concetto fondamentale di questo genere è che si tratta di "un movimento antiestetico che sa come utilizzare gli inestetismi". In opposizione a questo genere è Ansel Adams, che rifiuta la possibilità di applicare un simile concetto alla fotografia, forma di espressione della bellezza.

Nel 1935 viene istituita la RA (Resettlement Administration), organizzazione creata dal Presidente Roosevelt per combattere la depressione. Verra' poi ribattezzata Farm Security Administration (FSA).
Il compito dell'archivio fotografico della FSA è di documentare per la stampa e l'opinine pubblica il "buon lavoro" svolto dall'agenzia. Qualcuno naturalmente paragona questo lavoro alla propaganda sovietica, dando luogo a violente polemiche. Vero è che anche i vertici degli Stati Uniti credono all'espansione industriale...
I fotografi che collaborano a questa agenzia adottano uno stile documentario che gioca intorno a immagini fortemente simboliche e numerosi sono i riferimenti religiosi.
Fino al 1942, anno in cui l'agenzia viene inclusa nell'Office of War Information, vi collaborano una ventina di fotografi, tra cui spiccano i nomi di Arthur Rothstein, Dorothea Lange e Walker Evans.

Walker Evans e lo scrittore James Agee lavorano ad un progetto comune commissionato in principio dalla rivista 'Fortune': 'Let Us Now Praise Famous Men' (1941). Il volume si colloca sulla scia della fotografia sociale della FSA, ma sarà inizialmente un fallimento editoriale. Verrà infatti oscurato dal successo commerciale di You Have Seen Their Faces (1937) di Margaret Bourke-White. Il libro di Walker Evans e James Agee verrà poi rivalutato...

Walker Evans, mal visto dall'agenzia (FSA) in quanto non adotta i canoni estetici richiesti, viene licenziato nel 1937. Le sue foto comparse su American Photographs, influenzeranno però intere generazioni di fotografi americani, incluso Robert Frank.

Dorothea Lange ha invece preso lezioni dal pittorialista Clarence White senza però acquisirne lo stile. Lavora assiduamente sulla piaga delle migrazioni di contadini, producendo una delle immagini simbolo della depressione americana (Migrant Mother). Il suo stile non è però attinente a tale foto (vedi 'An American Exodus: A record of Human Erosion', 1939).

Parallelamente al FSA altri progetti fotografico-documentari sono iniziati grazie anche alla creazione del Works Project Administration (WPA), un organo creato con l'intento a trovare un impiego pubblico agli artisti; tra i fotografi a noi noti ricordiamo Gordon Parks e Esther Bubley, Berenice Abbott, Eudora Welty, Horace Bristol e Doris Ulmann.
Anche alcuni scrittori utilizzano le foto della FSA per accompagnare i propri scritti: Archibald MacLeish per 'Land Of The Free', John Steinbeck per 'I grappoli di odio' ('The Grapes Of Wrath'), Richard Wright per 'Twelve Million Black Voices'.

In Gran Bretagna nel 1937 viene fondato il gruppo Mass-Observation, che riunisce studiosi, poeti, pittori, registi e fotografi e si propone di realizzare uno studio antropologico della vita quotidiana della gente comune.
Anche se non lavora per il Mass Observation, Bill Brandt, una delle figure chiave della fotografia inglese, produce risultati simili con i suoi progetti personali ('The English at Home', 'A Night In London')

A dispetto del nome, la Workers' Film and Photo League, fondata a New York nel 1930 non e' un gruppo di classe di lavoratori fotografi (come i gruppi di fotografi-lavoratori nati in Germania negli anni '20) ma un gruppo di registi e fotografi incaricati dalle riviste di sinistra di riprendere la vita urbana, soprattutto nelle zone povere. Il gruppo si divide poi in due e la parola 'worker' viene tolta. Della Photo League fanno parte W. Eugene Smith, Jerome Liebling, Aaron Siskind, James Van der Zee, Marvin e Morgan Smith.

Nel 1937, a New York, viene allestita una prima importante mostra a 360° sulla storia fotografica, che comprende anche la fotografia scientifica: tra gli artisti, Laure Albin-Guillot, che fotografa particolari estrapolati dal contesto e quindi resi funzionali a una visione artistica, come predicava Moholy-Nagy. Anche Berenice Abbott alla fine degli anni '30 si cimenta con la fotografia scientifica e continua fino agli anni '50 diventando editrice della rivista Science Illustrated. Restando nel filone della sperimentazione troviamo anche Roman Vishniac e Harold Edgerton, il quale produce con il sistema di luce strobo immagini che vengono utilizzate ancora oggi.

Durante il periodo della II guerra mondiale Alfred Eisenstaed fotografa il capo della propaganda nazista Joseph Goebbels, e mentre i fotografi-lavoratori in Germania vengono banditi, Heinrich Hoffman diventa il fotografo di Hitler, che orchestra attraverso la stampa la sua ascesa al potere. Fotografia e stampa vengono utilizzati anche per deviare l'opinione pubblica nei confronti degli ebrei. Il fotografo Roman Vishniac presta la sua opera per difendere la causa degli ebrei.

John Heartfield, ex dadaista berlinese, utilizza il fotomontaggio per fare satira sul potere nazista, ma censura e persecuzione costringono all'esilio artisti e fotografi. Moholy-Nagy si trasferisce negli Stati Uniti dove forma un nuovo Bauhaus (1937) poi ribattezzato Institute of Design.
Durante la IIa guerra mondiale molti corrispondenti vengono mandati nei campi di battaglia, ma le immagini vengono poi sottoposte a censura e questo persuade molti fotografi a desistere. Sono quindi i militari stessi che addestrano alcuni di loro per fotografare le azioni di guerra. Uno di questi sarà proprio Edward Steichen …

Con la II guerra mondiale viene meno la convinzione che la fotografia possa cambiare la storia, vuoi per la manipolazione da parte di governi e agenzie, vuoi per il decadere della sperimentazione. Si pone anche la questione della veridicità delle fotografie, come testimoniano i casi eclatanti di alcune immagini di Robert Capa, Joe Rosenthal o Yevgeny Khaldei, accusate di essere veri e propri falsi d'autore. Per queste ragioni alcuni decidono di riunirsi e fondare un'agenzia, con l'obiettivo di esercitare un controllo diretto sulle proprie immagini. Così nel 1947 Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e altri fondano la Magnum Photos.
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