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Tre libri sull’isola deserta – Lucas Foglia

Lucas Foglia

Un progetto iniziato da Micamera nel 2012. Una domanda semplicissima, risposte sorprendenti.

Lucas Foglia (1983) è cresciuto in una piccola fattoria a New York. Ha studiato fotografia presso la Yale University e poi Semiotica presso la Brown University. Il suo lavoro è stato esposto in vari luoghi sia in Europa che negli Stati Uniti e nel mondo. Frontcountry è stato selezionato per Foam Talent, la cui mostra è stata ospitata ad Amsterdam e Parigi. Frontcountry è attualmente in mostra presso il Cincinnati Art Museum. Da giugno a settembre 2015 è esposto nell’ambito di RAY Fotografieprojekte Frankfurt/RheinMain, un’iniziativa promossa da nove celebri istituzioni tra cui la Art Collection Deutsche Börse, la Deutsche Bank, la collezione d’arte DZ BANK, il Fotografie Forum di Francoforte, il MMK Museum für Moderne Kunst di Francoforte. Inoltre, il Museo di Magdeburgo inaugura a settembre una mostra comprendente 45 stampe tratte da Frontcountry.
Il primo lavoro di Lucas Foglia, A Natural Order, è stato esposto presso il Victoria and Albert Museum nel Regno Unito, il Museo di Monaco di Baviera, la Buda Fabriek in Belgio. Attualmente è esposto nell’ambito di Kyotographie 2015 a Kyoto, Giappone.
Le sue opere appartengono a diverse collezioni permanenti, tra cui: il San Francisco Museum of Modern Art, il Denver Art Museum, il Museum of Fine Arts Houston, il Philadelphia Museum of Art e il Victoria & Albert Museum.
Ha pubblicato due monografie con Nazraeli Press: A Natural Order (2012, oggi fuori catalogo e oggetto da collezione) e Frontcountry (2014).
Insegna fotografia presso il San Francisco Art Institute.  Ha esposto una selezione di immagini da Frontcountry presso Micamera a novembre 2014

Nel novembre 2014, se Lucas Foglia fosse stato mandato su un’isola deserta, avrebbe portato con sé:

 

Forest

The contest between the sun and the wind – un libro realizzato dalla sua mamma, Heather Forest
La narrazione e la morale di questo libro sono stati di grande ispirazione e mi hanno spinto a fotografare e a raccontare storie.
Una cosa può essere considerata vera non necessariamente perché è realmente accaduta ma perché contiene una verità – questa è l’idea con cui sono cresciuto e che mi ha ispirato nel fotografare. Una fotografia può quindi essere un misto di esperienza e immaginazione.

 

106560

Joel Sterfeld –  American Prospects
E’ il libro che ho portato con me nella maggior parte dei miei viaggi
Times Books,1987
Steidl, 2012

Nickerson

Jackie Nickerson – Farm
Jonathan Cape, 2002
Anche questo è un libro che ho portato spesso con me, in parte anche per una dedica scritta da una persona cara proprio su questo libro.

Poi, molto probabilmente porterei con me un libro di Robert Adams, qualcosa di molto tranquillo—

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