Pino Musi – Sottotraccia

 40,00

Punctum, 2019
Copertina rigida, 28×28 cm
84 pagine, fotografie b/n
Lingua italiana

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Le opere fotografiche prodotte nei due territori dell’Isola dell’Asinara e del Sulcis / Iglesiente, in Sardegna, si presentano come due capitoli di uno stesso racconto: una riflessione attenta alle tracce, sedimentate e sotterranee, che caratterizzano i processi di trasformazione delle isole.

”… Esiste una perfetta simmetria che si crea nel contrasto tra il riverbero dell’isola dell’Asinara e l’oscurità dei giacimenti del Sulcis. In tal senso viene spontaneo osservare come i due poli di questo viaggio visivo di Pino Musi coincidano con le componenti stesse della fotografia, in un perfetto equilibrio tra bianco-Asinara e nero- Sulcis, tra le abbacinanti immagini del carcere e certi scorci “piranesiani” dell’Iglesiente. Luce e buio si trovano allora riuniti in quel miracolo che forse nessuno ha colto tanto bene come il romanziere americano Cormac McCarthy, quando nella fotografia scorgeva tutti i sogni passati e futuri “cauterizzati” all’interno della camera oscura. Ecco il verbo che ho cercato tanto a lungo, dal greco, e poi dal latino, “bru- ciare o marchiare con un ferro caldo”. L’origine della fotografia corrisponde esattamente a un’ustione, al buio di una ferita che nasce dalla luce.
Sottotraccia racconta l’esito di un tormentato processo metamorfico che ha visto la natura tornare a imporsi su manufatti pure tanto diversi. Dopo la grande accelerazione che la Sardegna ha conosciuto a partire dall’epoca della rivoluzione industriale, le istallazioni realizzate all’Asinara e nel Sulcis sono state via via disertate, spopolate, sprofondando in una incuria assoluta…”
Valerio Magrelli

Weight 1 kg
Giorni di attesa

10

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