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Alice Guareschi presenta: ‘Je m’appelle Olympia’. Con Simone Frangi

12 Dicembre 2023 @ 19:00 - 20:30

12 Dicembre 2023 @ 19:00 20:30

Alice Guareschi sarà da Micamera martedì 12 dicembre alle 19 per la presentazione del suo libro, recentemente pubblicato da NERO Editions. L’artista visiva dialogherà con il ricercatore, curatore e critico d’arte Simone Frangi.

A seguire, firmacopie (prenota qui la tua copia!)

Je m’appelle Olympia è un’azione per luci di sala eseguita da Alice Guareschi una volta sola, per un pubblico scelto di invitati, il 12 aprile 2012 all’Olympia Music Hall, l’iconico e leggendario teatro parigino. Le sedici fotografie che compongono questa serie sono state scattate lo stesso giorno, subito dopo l’attivazione dal vivo della coreografia luminosa nello spazio vuoto del teatro, che ha coinvolto tutte e tredici le piste di luci colorate integrate in modo permanente nell’architettura. Con inquadratura fissa, simile ma non identica, seguendo la precisa partitura originale composta dall’artista, le immagini restituiscono una sequenza di diversi movimenti di luce all’interno della sala. La serie fotografica diventa così una nuova sintesi dell’immagine-idea e dell’intenzione all’origine della performance: attivare un teatro senza alcuno spettacolo, suonarlo dal vivo, risvegliarne la memoria latente, la vita segreta sottratta allo sguardo dello spettatore. Scomponendo la durata dell’azione in fotogrammi che possono essere visti sia singolarmente sia nel loro insieme, la declinazione spaziale dell’opera permette ora di abbracciarne l’idea in un unico sguardo.

Alice Guareschi (1976) è artista visiva. Laureata in filosofia con una tesi sul cinema sperimentale, è stata artista in residenza a Parigi al Pavillon du Palais de Tokyo e alla Cité Internationale des Arts, a Triangle a New York e a Kaus Australis, Rotterdam. Nel 2008 ha vinto la Borsa per la Giovane Arte Italiana degli Amici del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea; nel 2022 ha vinto il premio di produzione PAC2021 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea. Dal 2018 insegna allo IED di Milano, dal 2022 in NABA. Ha esposto in istituzioni pubbliche e private tra cui: Fondazione Re Rebaudengo, Torino; Palais de Tokyo, Parigi; PAC, Milano; MAMbo, Bologna; GAMeC, Bergamo; Mart, Rovereto; Palazzo delle Esposizioni, Roma; Dunkers Kulturhus, Helsingborg; Fondation d’Entreprise Ricard, Parigi; Accademia di Spagna e Accademia Tedesca a Villa Massimo, Roma; Villa Arson, Nizza. Principali mostre personali: Galleria Alessandro De March, Milano; Galleria Sonia Rosso, Torino; Centre Culturel Français, Milano; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino; Microscope Gallery, Brooklyn; Galerie DREI, Colonia; Museo MAN Nuoro. Film festivals e screenings: Filmmaker Doc Festival, Milano; Impakt Festival, Utrecht; Italian Cinema London Festival; Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro; Milano Design Film Festival; Triennale, Milano; Macro, Roma.

Simone Frangi (Como, 1982) è ricercatore, curatore e critico d’arte. Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Filosofia – Estetica e Teoria dell’Arte in co-tutela internazionale presso Université de Bourgogne – Dijon e Università Degli Studi di Palermo. Dal 2013 al 2017 è stato direttore artistico di Viafarini, a Milano. Dal 2013 co-dirige con Barbara Boninsegna Live Works – Free School of Performance presso Centrale Fies di Dro. Dal 2014 co-dirige con Alessandro Castiglioni A Natural Oasis? un programma di training curatoriale nomade nel Mediterraneo sostenuto da BJCEM. Dal 2013 è professore di Teoria dell’arte e Cultura Visuale presso l’ESAD – Accademia di Belle Arti e Design di Grenoble, dove ha fondato con Katia Schneller l’Unità di Ricerca “Hospitalité Artistique et Activisme Visuel: pour une Europe diaporique et post-occidentale”.  Da settembre 2023 è, insieme a Lucrezia Cippitelli, responsabile delle mostre d’arte contemporanea presso Kunst Meran (Merano, IT). Tra le recenti pubblicazioni: Colonialità e Culture Visuali in Italia, co-curato con Lucrezia Cippitelli (Mimesis, 2021) e School of Waters. The Book, co-curato con Alessandro Castiglioni (Archive, 2021).