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Hong Kong Whispers – Michael Wolf & Arpaïs Du Bois

Aprile 17 @ 9:30 - Maggio 18 @ 19:00

Aprile 17 @ 9:30 Maggio 18 @ 19:00

Michael Wolf & Arpaïs Du Bois
Hong Kong Whispers

Micamera, 17 aprile – 18 maggio
opere in mostra

evento speciale: martedì 30 aprile Barbara Wolf sarà da Micamera per la presentazione del libro



Io spero, credo, che Michael direbbe: ‘è un lavoro meraviglioso’
– Arpaïs Du Bois

#30 (untitled), tecnica mista su carta (Du Bois) / stampa archival (Wolf), edizione di 3, cornice unica 25x35cm

Hong Kong Whispers è un lavoro che nasce dalla collaborazione tra la disegnatrice e pittrice belga Arpaïs Du Bois (°1973) e il fotografo tedesco Michael Wolf (1954 – 2019).

Su invito di Wolf, che aveva molto apprezzato la collaborazione tra Du Bois e Yamamoto Masao (presentata poi in una mostra e un libro intitolati “Where we met“), nel 2014 Arpaïs Du Bois trascorse quasi due mesi nella megalopoli in rapida evoluzione. I due autori hanno esplorato insieme le zone marginali di Hong Kong – lui fotografava, documentando i vicoli con il suo approccio immediato; lei disegnava la sera, lasciando riaffiorare le impressioni e le emozioni della giornata. Nel tempo trascorso insieme hanno costruito un legame di reciproca stima e amicizia e nelle frequenti conversazioni hanno affrontato molti temi, discutendo anche di come abbinare le fotografie ai disegni.

“Sebbene il suo lavoro tenda all’astrazione, è guidato da un acuto senso di osservazione e resta fortemente connesso alla realtà che la circonda”- scrive Marc Feustel a proposito dei disegni della Du Bois nell’introduzione al volume che accompagna questa mostra (disponibile qui). Il libro nasce da una sequenza e un menabò che sono stati assemblati dai due artisti a Hong Kong al termine delle sei settimane di permanenza della Du Bois; la sequenza definitiva è poi nata dalla collaborazione tra Du Bois e Barbara Wolf.

#38 (untitled), tecnica mista su carta (Du Bois) / stampa archival (Wolf), edizione di 3, cornice unica 25x35cm

Hong Kong Whispers sembra il titolo perfetto per un’opera che celebra due visioni diverse ma complementari. Nessuna delle due prevale. Per noi è anche una sorta di proseguimento della mostra “Hong Kong Back Alley” che abbiamo organizzato con Hannes Wanderer a Micamera nel 2016, come se la conversazione con Michael e Hannes non si fosse mai interrotta, ma, più semplicemente, si fosse ampliata, includendo altre voci assumendo nuove forme.

Le immagini di Wolf, che tendono al surrealismo, appartengono a un’ampia serie (Informal Solutions) dedicata agli spazi comuni di Hong Kong: angoli di città e vicoli in cui gli abitanti ottimizzano l’uso degli esigui spazi (ora, e dieci anni di distanza, quasi del tutto scomparsi) in una metropoli in rapida crescita, creando una mappa diversa e sotterranea di Hong Kong e della sua cultura vernacolare.

Inoltre, questa mostra ci offre l’opportunità di esporre fotografie e disegni in associazione tra loro, così come abbiamo fatto con Todd Hido e Marina Luz (The perfect measure, 2015), o Tamara Shopsin e Jason Fulford (The Beach Ball and the Crab, 2017)

#52 (untitled), tecnica mista su carta (Du Bois) / stampa archival (Wolf), edizione di 3, cornice unica 25x35cm

Arpaïs Du Bois (°1973, vive e lavora a Anversa) racconta l’uomo e il suo essere nel mondo con un approccio estremamente personale e intimo. I suoi disegni, così come i suoi testi, sono nitidi e ambigui al tempo stesso. Osserva il mondo che la circonda sempre con profondo coinvolgimento, mantenendo allo stesso tempo uno sguardo leggero e poetico. Riflette su questioni sociali grandi e piccole e sui momenti semplici e apparentemente irrilevanti che plasmano le nostre vite. Nel costante flusso delle suggestioni quotidiane, i suoi disegni offrono un momento di quiete e riflessione. Potremmo definirli sintetici per il modo in cui riescono a raccontare molte cose usando pochi segni. Offrono all’osservatore un momento di quiete, un modo per inquadrare il caos della realtà.
In mostra l’artista presenta solitamente pagine strappate dai suoi album, organizzate in costellazioni narrative e abbinate a disegni e dipinti su carta di media e grande scala. L’artista è rappresentata da GALLERY FIFTYONE a Anversa. 

Il suo lavoro è stato pubblicato in diversi libri (la sua bibliografia qui). Tra questi, Where we met (Lannoo, 2011 – con Yamamoto Masao) e Hong Kong Whispers (Hannibal Books, 2024)

Michael Wolf (Monaco, 1954 – Hong Kong, 2019)
Il lavoro del fotografo tedesco Michael Wolf racconta la vita nelle metropoli, mettendo a fuoco la relazione tra struttura sociale, cultura vernacolare e architettura delle città.
Cresciuto tra Canada, Europa e Stati Uniti, ha studiato alla UC Berkeley e alla celebre Folkwang school con Otto Steinert a Essen, in Germania. Nel 1994 si è trasferito a Hong Kong, dove ha lavorato per alcuni anni come fotografo ufficiale della rivista Stern. Dal 2001 si è dedicato ai progetti personali, molti dei quali sono stati pubblicati da Hannes Wanderer (Peperoni Books), suo carissimo amico.

Il lavoro di Wolf è stato esposto presso molte istituzioni, musei e gallerie, tra cui: la Biennale di Architettura di Venezia; la Galleria Aperture di New York, Stati Uniti; il Museum Centre Vapriikki di Tampere, Finlandia; il Museum of Work di Amburgo, Germania; la Biennale di Shenzhen a Hong Kong; il Museum of Contemporary Photography di Chicago. Nel 2017 una bellissima retrospettiva curata da Wim van Sinderen e co-prodotta dal Fotomuseum den Haag è stata presentata in anteprima ad Arles; l’anno successivo una versione ridotta di questa mostra è stata esposta nel 2018 presso Fondazione Stelline, a Milano. Ad accompagnarla, il libro Works (Peperoni Books, 2017, con un testo di Marc Feustel).
Le sue opere sono presenti in diverse collezioni permanenti, tra cui: il Metropolitan Museum of Art di New York, il Brooklyn Museum, il San Jose Museum of Art in California, il Museum of Contemporary Photography di Chicago, il Museum Folkwang di Essen e il German Museum for Architecture di Francoforte.
Ha vinto il World Press Photo due volte (nel 2015 e nel 2010) e ricevuto una menzione speciale nel 2011; nel 2010 è stato anche tra i finalisti del Prix Pictet.
Il suo lavoro è stato pubblicato in oltre trenta libri, quasi tutti editi da Peperoni Books, fino alla prematura scomparsa dell’editore nel 2018.

Tra le pubblicazioni postume: Paris (5 Continents Editions, 2019) e Architecture Of Density Hong Kong (Buchkunst Berlin, 2022, nuova edizione di una celeberrima serie uscita già nel 2012 in una coedizione Peperoni Books / Asia One)

A questo link i libri di Michael Wolf!
A questo link il sito di Arpaïs Du Bois!