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Mostra: Alessandra Piolotto – L’ora felice in La maggiore

6 Giugno 2023 @ 18:30 - 22 Luglio 2023 @ 19:00

Alessandra Piolotto
L’ora felice in La maggiore

Inaugurazione martedì 6 giugno a partire dalle 18.30
in mostra fino al 22 luglio

La fotografia è per me luogo di sperimentazione visiva e semantica; crea connessioni con altri linguaggi, ampliando le possibili combinazioni di traduzione del sensibile e diventando ponte verso altre espressioni artistiche come la tessitura, la scrittura, la scultura e il suono.
Ciò che cambia nel tempo non è il vedere, ma l’esperienza che ne facciamo.
– A. Piolotto

 

 

Alessandra Piolotto è un’esploratrice delle fotografie anonime.
L’oggetto delle sue indagini è quindi un’immagine di cui non si conosce l’autore e nemmeno il contesto o la provenienza. Attraverso una vera e propria ginnastica di attenzione Piolotto ha elaborato un modo per muovercisi dentro, abitarla. E’ una pratica lenta e precisa: segue tracce e colleziona segni, semplici e preziosi come una scritta sul retro (una dedica, magari,

o il nome di un luogo) o inaccessibili a uno sguardo non allenato, microscopici.

Un frammento di realtà rimanda a un altro e a un altro ancora, come in una serie di cerchi concentrici. Il mondo dell’artista si mescola con l’universo dell’immagine, alle tracce e alle ricerche vengono associate le proprie suggestioni, e l’opera finale è una lettura nuova, inattesa.

Sul retro della nostra fotografia oggetto dell’indagine qui presentata si trova una data e un appunto: “Albeggiava, ci si alzava presto al mattino. I richiami della Rustica Hirundo ci incantavano in un vortice di rifrulli, come una preghiera del mattino. Ricordi Ester? Era l’ora felice in La maggiore. Quando giunge il peso, posato, riposa”

(Berna, 22 ottobre 1967).

Di questa fotografia ritrovata a stupirci è la sua densità, ciò che in uno spazio così ristretto viene rappresentato: la scrittura tessile su pareti avvolgenti fatte di geometrie dai rimandi persiani e Ester, una bambina in ascolto di quei codici. È sospesa in un momento di raccoglimento, abitata dalle architetture sonore incise su un nastro magnetico appena ascoltato.

 

Cosa sta ascoltando la giovane Ester immersa nei tappeti persiani? L’opera di Alessandra Piolotto vuole rispondere a questa domanda avendo a disposizione solo un’immagine e una dedica.

Sembra un’operazione disperata e apparentemente assurda, eppure è assolutamente legi

ttimo pensare che sia compito o possibilità dell’arte trovare risposte a delle domande anche assurde, a misteri gratuiti e forse insondabili.

Piolotto sperimenta con vari materiali, collabora con altri artisti, addentrandosi in territori sempre nuovi. L’unico elemento immancabile – e presente anche in questa esplorazione – è il racconto; possiamo dire che immagine anonima e racconto sono gli elementi base, che l’artista, proprio come farebbe una ricercatrice, ordina poi in un archivio.

Oltre a questi, sulle pareti di Micamera troviamo un arazzo, scrittura tessile di tradizione millenaria, e alcuni oggetti di alluminio e rame su cui è impressa la rappresentazione visiva del suono con tecnica in acquatinta, realizzati seguendo gli esperimenti di Hans Jenny sulla Cimatica. Infine, una traccia sonora nata dalla collaborazione con l’artista Gea Brown. Un montaggio narrativo ibrido, tridimensionale, che ben restituisce lo spazio che Alessandra Piolotto abita e costruisce. Da un’immagine, un mondo nuovo: ritmi e linguaggi espressivi differenti si intrecciano in un montaggio narrativo.

Le esplorazioni di Alessandra Piolotto sono in mostra anche presso il Cinema Beltrade di Milano.

Sviluppo delle opere in alluminio e rame in collaborazione con Daniela Lorenzi / Studio A14

venerdì 23 giugno alle ore 19: Performance live di Gea Brown

+ presentazione del cofanetto in edizione speciale di 50 copie dedicata al progetto, contenente la stampa, il testo e un’audiocassetta. Acquistalo qui

 

ALESSANDRA PIOLOTTO (1976) Dopo la laurea in Storia dell’arte, il master in progettazione culturale tra arte e design presso l’Università Cattolica di Milano e il corso di perfezionamento in antropologia museale e dell’arte presso l’Università Bicocca di Milano, si interessa a un percorso d’indagine antropologica e botanica relativamente ai contesti storici, alle pratiche culturali identitarie e ambientali, partendo dall’estetica, sino alla critica d’arte. Segue e conclude nel 2014 un corso di Textile Art presso l’Accademia di Belle Arti “Wladyslaw Strzeminski” di Łódź, in collaborazione con il Dipartimento di Grafica e Pittura, Incisione Artistica e con il Dipartimento dell’Arte Tessile, Stampa su Tessuto, Facoltà del Tessile e della Moda.

La sua ricerca mette in dialogo ambiti disciplinari differenti, dalla ricerca d’archivio fotografica a quella botanica al microscopio, attraverso un percorso di traduzione di aspetti sottesi e invisibili. Il “microscopico” diventa paradigma di riferimento, a partire dalla fotografia d’archivio e attraverso la parola scritta, la scrittura tessile o plastica.

Ha collaborato con diversi spazi d’arte contemporanea indipendenti, tra cui O’ e Micamera, ha scritto per la rivista RVM Rear View Mirror dal 2019 presenta una selezione del lavoro Photo Trouvée – La parola all’immagine presso il Cinema Beltrade di Milano

Nel 2020- 2021 ha realizzato due edizioni d’arte parte della sezione di archivio ‘Compost waste and fertility’, nomenclature d’archivio all’interno del più esteso corpo di immagini e di narrazioni  nato nel 2015 e presentato anche presso il PAC – Padiglione di arte contemporanea di Milano nel dicembre 2016.

Attualmente collabora a un progetto di ricerca e di mostra ideato insieme a Fabio Marullo, dal titolo”Sublimità parassitarie” all’Orto Botanico di Torino.

Dettagli

Inizio:
6 Giugno 2023 @ 18:30
Fine:
22 Luglio 2023 @ 19:00
Categorie Evento:
,

Luogo

Micamera
via Medardo Rosso 19
Milano, italy 20121 Italia
+ Google Maps
Phone
02 4548 1569
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