20 / 20 / 200 : Claudio Majorana

 200,00 + IVA

Samuel e Shanti (da Head of the Lion, 2011-2017)

Stampa fine art su carta Hahnemühle
Photorag Baryta 100% cotone 310gsm
foglio di stampa 20×25 cm
Passepartout conservativo a cartella 24×30 cm
Edizione di 20, firmata e numerata

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20 / 20 / 200 è un’edizione speciale di stampe d’autore prodotta da Micamera per il 20mo anniversario. Leggi qui

CLAUDIO MAJORANA (Catania, 1986)
Samuel e Shanti (da Head of The Lion, 2011 – 2017)


Figlio di un medico e di una pittrice, è cresciuto tra la camera oscura radiologica del padre e l’atelier della madre in un ambiente influenzato da scienza e arte. Il suo interesse per la fotografia nasce documentando la scena dello skateboarding in Sicilia, di cui ha fatto attivamente parte.
Dopo aver conseguito la laurea in Medicina con una tesi sulla social cognition e lo sviluppo del sistema nervoso durante l’adolescenza, ha scelto di dedicarsi alla fotografia, concentrandosi sugli anni dell’adolescenza.
Da questa ricerca personale, pubblica Head of the Lion, il suo primo libro su questo tema. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare con la fotografa Arianna Arcara al progetto Ciao vita mia (ongoing), a Librino, un quartiere della periferia di Catania. Recentemente ha iniziato una scuola di specializzazione in psicoterapia, mosso dal desiderio di approfondire la conoscenza di sé e degli altri.
Majorana sta lavorando al suo prossimo libro, Mal de Mer, un’indagine personale sull’adolescenza. Dal 2020 è membro del collettivo fotografico CESURA.
 
Head of the Lion (Cesura Publish, 2018) nasce dall’incontro con una crew di otto skater nella periferia siciliana. Questo ha spinto Majorana ad avvicinarsi alle loro vite e dedicare sei anni a raccontare la loro adolescenza e le giornate trascorse sulla Testa del Leone, una scogliera di roccia lavica da cui i ragazzi si tuffano per sfidarsi e dimostrare il loro coraggio.

Basta saltare leggermente in avanti per evitare le rocce sporgenti. Non troppo, però, altrimenti si rischia di colpire le rocce dall’altra parte della scogliera. A volte, durante la bassa marea, ti capita di toccare il fondale con i piedi. Ma non fa male, fidati.