Charlotte Dumas – A TERRA

 39,00

Van Zoetendaal, 2023
Copertina morbida, 18×27 cm
48 pagine, fotografie a colori
Lingua inglese

Disponibile

COD: CON1020 Categorie: , Tag:

Innumerevoli gradini salivano fino alla terrazza panoramica di un antico palazzo del Ballaró, uno dei quartieri medievali di Palermo. La terrazza era pavimentata con piastrelle bianche e circondata da una rete metallica. C’era una piccola costruzione simile a un capannone abbastanza grande da contenere un letto, una doccia, un gabinetto e un lavandino. Anche dentro mi sembrava di essere fuori, con vista sulla città. Questa è stata la mia casa per alcuni mesi nella primavera del 2006.
Il proprietario della casa, un uomo vivace con baffi sottili e curati, aveva un grande amore per il balletto. Foto autografate e poster della famosa ballerina italiana Carla Fracci nel familiare repertorio classico di pose e gesti adornavano le pareti. Aveva un cane di nome Arco, la cui cuccia condivideva il mio terrazzo, anche se spesso trovavo Arco che dormiva sul tavolo della cucina al piano di sotto.
Nel parco dall’altra parte della strada, un normale branco di cani randagi si aggirava, oziando all’ombra sul caldo asfalto e sul pavimento di pietra marmorizzata. Di notte li sentivo abbaiare mentre inseguivano i passanti.
Con il tempo ho preso confidenza con questi branchi di randagi, randagi, che avevano ognuno il proprio territorio nelle parti vecchie della città. Giravano per il porto al terminal delle navi da crociera e nei mercati di strada, girando intorno alle bancarelle dei macellai che vendevano frattaglie e pane con milza. Di notte li trovavo addormentati rannicchiati in scatole di cartone lasciate per loro. Facevano parte dell’intricato tessuto della città.
A quel tempo, vagando per la città, mi sentivo attratto dai singoli personaggi. Alcuni di loro avevano nomi, anche se nessuno sapeva come se li fossero procurati. Come il TomTom in bianco e nero, la cui pelliccia bianca era così satura di sporcizia che era diventata grigia, e Barone, un gigante gentile di cane e un appuntamento fisso del Ballaró.
Guardandoli ora, sono consapevole di un repertorio di pose e gesti. In compagnia l’uno dell’altro, eseguono una danza canina di temi e variazioni, irradiando il cameratismo tra loro che ho sperimentato stando intorno a loro.
Tuttavia, tutti questi corpi di cani che giacciono a terra, l’immobilità delle posizioni fetali rotonde in cui spesso dormono, a volte rannicchiati in nicchie scavate nel terreno come se fossero già in una tomba, emanano gravità e temporalità. Mi fanno pensare alla nostra mortalità e allo spazio che occupiamo rispetto agli altri, individualmente e come esseri umani accanto ad altri esseri senzienti. Su cosa significa appartenere, a un branco ea una specie. Provo un senso di nostalgia osservando questi cani che insieme formano un corpo collettivo, gentile e umile.
Charlotte Dumas

CON1020
Peso 1 kg
ISBN

9789072532541

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20

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