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Christmas Book Set #1: FEMMINISMO

Christmas Book Set #1: FEMMINISMO

 216,00

Disponibile a partire dal 15 dicembre

Jo Spence: Fairy Tales and Photography, or another look at Cinderella
RRB Photobooks, 2020
Copertina rigida, 30 x 21,5 cm
260 pagine, immagini a colori e in bianco e nero
Lingua inglese

Carmen Winant – Notes of Fundamental Joy
Printed Matter, 2019
Copertina flessibile, 30,5 x 22 cm
100 pagine, fotografie in bianco e nero e a colori
Lingua inglese

Carolyn Drake – Knit Club
TBW Press, 2020
Copertina rigida, 21 x 28 cm
118 pagine, fotografie a colori
Lingua inglese

Molly Matalon – When a Man Loves a Woman
Palm* Studios, 2020
Copertina rigida, 24 x 29 cm
104 pagine, fotografie a colori
Lingua inglese

Costo complessivo del set: € 241,00
Applicato sconto del 10% –> € 216,00

Disponibile anche in versione Deluxe, con un titolo in più

Disponibile su ordinazione

Immaginate di vivere in un mondo dove possiamo essere noi stessi, un mondo di pace e possibilità. La rivoluzione femminista da sola non costruirà questo mondo; dobbiamo mettere fine al razzismo, all’elitarismo di classe, all’imperialismo. Ma ci permetterà di essere donne e uomini pienamente realizzati (..) Avvicinatevi. Guardate come il femminismo può cambiare la vostra vita e quella di tutti noi. Avvicinatevi e scoprite in prima persona che cos’è il movimento femminista. Avvicinatevi e vedrete: il femminismo è per tutti
– Bell Hooks, Feminism Is For Everybody. Passionate Politics. (Routledge, 2014).

L’arte più interessante e significativa oggi è quella che presta attenzione alle dinamiche sociali, e quindi all’individuo. Lavori in cui la creatività degli autori è al servizio della messa in discussione di un’eredità culturale, estetica e simbolica che è data per immutabile.
Questo gioco – o smascheramento – fa della produzione fotografica e artistica uno strumento potentissimo, che può immaginare e sperimentare nuove soluzioni e realtà.

Si intrecciano diversi temi, il personale diventa politico: la classe sociale, le storie familiari, la sessualità, la rappresentazione femminile e le ideologie visive. Così, la fotografia, quando accostata a tematiche come il corpo e il genere, è un mezzo capace di conferire sicurezza e potere, un ordigno che contribuisce a scardinare dinamiche stagnanti e dolorose per tutti, uomini e donne.

Nella selezione dedicata al femminismo troviamo alcune tra le autrici più importanti e rappresentative oggi. I quattro titoli selezionati, usciti nell’ultimo anno, sono la testimonianza di una spinta creativa che ha trovato nell’oggetto-libro una possibilità ideale di espressione. Il titolo di Jo Spence – attesissimo – ha un’origine leggermente diversa, trattandosi del facsimile della tesi di laurea del 1982 dell’iconica e purtroppo precocemente scomparsa autrice inglese.

Jo Spence: Fairy Tales and Photography, or another look at Cinderella

RRB Photobooks, 2020
Copertina rigida, 30 x 21,5 cm
260 pagine, immagini a colori e in bianco e nero
Lingua inglese

In “Fairytales and Photography, or another look at Cinderella” siamo invitati a sfogliare l’ambiziosa e irriverente tesi di laurea del 1982 di Jo Spence, che chiede: “Quando prendiamo una favola come quella di Cenerentola da un archivio, da uno scaffale, in un negozio, come possiamo ignorare i suoi impliciti riferimenti alle teoria di classe, il suo significato politico e sociale?”

La tesi affonda le radici nella biografia di una donna nata in una famiglia della classe operaia e preannuncia, ancora inconsciamente, la sua battaglia contro il cancro e la malattia mentale, sempre con un occhio acuto e attento a come tutte le nostre vite siano irrimediabilmente influenzate dalle strutture di potere.

Proprio in queste pagine Jo Spence getta i semi dei temi chiave che caratterizzeranno la sua futura carriera. Se il suo disagio e la sua diffidenza prima galleggiavano superficialmente attorno alle norme e agli schemi della società, qui si cristallizzano in potenti argomentazioni.
La favola di Cenerentola è quindi pretesto per esplorare le dinamiche sociali all’interno delle famiglie, delle classi sociali, delle nazioni.

Che cosa significa ‘pubblicizzare’ il matrimonio con un principe, promuovere questa come aspettativa di vita? Jo Spence, con tono irriverente, risponde che significa celebrare l’eterosessualità e il consolidamento della separazione tra le classi sociali, oltre a essere un’opportunità commerciale, uno spettacolo di nazionalismo, nonché un valido contributo alla creazione di un’immaginario ideale per la memoria storica popolare.

Probabilmente, se ci immergiamo nella visione che Spence ci propone, non riusciremo più a leggere nessuna favola nello stesso modo.

Questa è la prima volta che la tesi viene pubblicata integralmente.

Carmen Winant – Notes of Fundamental Joy

Printed Matter, 2019
Copertina flessibile, 30,5 x 22 cm
100 pagine, fotografie in bianco e nero e a colori
Lingua inglese

“E’ possibile lasciarsi tutto alle spalle? E’ possibile ricominciare tutto da capo, al di fuori e oltre qualsiasi sistema sociale, dare un senso (e un aspetto) completamente nuovi alla nostra esistenza fisica e spirituale su questa terra?”

Con queste parole che si rincorrono sul margine della pagina si apre Notes on Fundamental Joy, ultimo libro di Carmen Winant, artista femminista che utilizza immagini altrui. In questo caso si tratta delle fotografie scattate da un gruppo di artiste separatiste lesbiche nei primi anni ’80. Il flusso di coscienza dell’artista ci accompagna per tutto il volume attraverso la trasparenza delle pagine, a volte confondendo, altre rassicurando, altre ancora rivolgendo al lettore domande che non possono trovare risposte su un foglio stampato, ma solo nel futuro di una pratica radicale, corporea e condivisa.

C’è un costante fare e disfare nella pratica di Carmen Winant, nel momento in cui fare un libro le impone di distruggerne un altro: tutte le immagini provengono da altri oggetti fisici, stampati, non vengono mai scaricate dalla rete.
Esiste una forte correlazione tra questo processo e la pratica femminista. Audre Lorde sostiene “Non si può demolire la casa del padrone con gli attrezzi del padrone”. Ma cosa significa? Bisogna decostruire e ripensare gli strumenti, distruggere un’intera impalcatura di costrutti sociali per ripartire dalle fondamenta.

L’imperativo femminista sostiene che “un altro mondo è possibile”.
Parlando di questo libro, Winant racconta che realizzarlo le ha insegnato che il potere dell’immaginazione appartiene tanto agli attivisti quanto agli artisti: l’atto di costruzione di un nuovo mondo è fluido, caotico e collaborativo.
Le immagini raccontano della portata politica di un ottimismo radicale e dell’utopia femminista realizzata sulla terra. La ‘vecchia maniera’, che per molte donne significa ancora oppressione, viene qui semplicemente lasciata indietro.

Carolyn Drake – Knit Club

TBW Press, 2020
Copertina rigida, 21 x 28 cm
118 pagine, fotografie a colori
Lingua inglese

Un racconto quasi mistico, nel solco della tradizione del cosiddetto gotico meridionale (genere letterario grottesco degli Stati Uniti del sud). L’ultimo libro di Carolyn Drake nasce dalla collaborazione con un misterioso gruppo di donne dal nome volutamente vago “Knit Club”. Non è chiaro di che tipo di gruppo si tratti: sembra un incrocio tra una gang, una specie di setta e un gruppo di amiche legate da segreti che solo loro condividono.

Il libro segue una struttura narrativa che ricorda As I Lay Dying di Faulkner; manca un punto di vista unico, sostituito qui dalle diverse voci che sembrano quasi non avere un filtro. E’ chiaro che le fotografie sono il risultato di un progetto collaborativo, di un gioco alchemico tra l’autrice e le donne del club.

Drake usa il colore in modo magistrale per creare l’atmosfera, in un’evidente tensione tra il reale e il sovrannaturale. Il risultato è tutt’altro che grottesco, è vitale: una comunità che vive al di fuori dello sguardo e del controllo degli uomini. Un gruppo di donne, mamme, bambini, che con l’ausilio di maschere si immergono in un’atmosfera di mistero per creare una realtà che appartiene solo a loro.

Molly Matalon – When a Man Loves a Woman

Palm* Studios, 2020
Copertina rigida, 24 x 29 cm
104 pagine, fotografie a colori
Lingua inglese

Per noi, abituati a farci scorrere sotto gli occhi un’infinità di donne spogliate da sguardi maschili, è ambiguo e a tratti scandaloso vedere uomini nudi in pose che gli amanti delle categorie definirebbero femminili. Matalon e i suoi soggetti giocano un reiterato scambio di ruoli, creando un cortocircuito in cui nessuno dei due generi è più riconoscibile secondo le regole che conosciamo. Quello che capita in queste immagini è straordinario: se non sapessimo chi le ha scattate, sapremmo dire se è uomo o donna?

Noi pensiamo di no. Cos’è femminile? Cos’è maschile? Di fronte all’ironia di Molly Matalon non lo sappiamo più. O forse non è più interessante.

Rimane solo la carica politica e, diremmo, femminista, di un uomo che si spoglia di fronte a una donna, lasciandosi ritrarre con la libertà di non contrarre il corpo in una tensione tutta mascolina, ma scoprendo la parte più indifesa di sé, senza aver paura di non essere abbastanza prestante.

Costo complessivo del set: € 241,00
Applicato sconto del 10% –> € 216,00

Disponibile anche in versione Deluxe, con un titolo in più

Informazioni aggiuntive

Peso 8 kg

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