Scritto con la luce. Un secolo di fotografia e di cinema in Italia – Cesare Colombo

Electa, 1987
Copertina rigida, 26×29 cm
199 pagine, fotografie in b/n e a colori
Lingua italiana

Perfette condizioni generali, tracce di usura al cofanetto

Scritto con la luce si configura come una delle prime opere di indagine dell’evoluzione storica della fotografia e del cinema nella penisola italiana, alla cui analisi viene aggiunto un elemento di novità ed innovazione, ovvero: “[…] quello della ricerca e della produzione, cioé le imprese grandi e piccole del settore fotosensibile e ottico-meccanico, che ha conosciuto nel nostro paese sviluppi di grande livello, fino a oggi non compiutamente indagati”. Il libro muove i suoi primi passi addirittura un secolo fa, quando, come scrive lo stesso autore: “[…] Michele Cappelli con coraggio decide di produrre industrialmente le prime ‘lastre a secco’ italiane, e si svolge poi per gran parte a Ferrania, il paese ligure che dal 1917 ha dato il suo nome all’industria nazionale del settore fotosensibile, una tra le pochissime nel mondo a saper sviluppare l’altissima tecnologia richiesta”. Il libro si pone quindi di raccontare la storia della fotografia e del cinema in Italia anche attraverso una disamina delle innovazioni tecnologiche che ci furono nei decenni avvennire alla scoperta della fotografia del 1839, senza tralasciare “[…]chi produce e chi utilizza[…]” poiché entrambi facenti parte della stessa cultura.

Ti potrebbe interessare…